Droni, la Nasa al lavoro su gestione traffico e sicurezza - CorCom

SPAZIO AEREO

Droni, la Nasa al lavoro su gestione traffico e sicurezza

L’agenzia spaziale statunitense sta sviluppando un sistema per monitorare gli spazi aerei in modo da evitare incidenti e collisioni. Ma negli Usa l’uso dei velivoli è ancora proibito

04 Set 2014

L.M.

La Nasa sta lavorando alla gestione del traffico aereo dei droni. Stando al New York Times, l’agenzia Usa starebbe sviluppando un sistema che, come accade per i velivoli tradizionali, tenga conto del traffico, del meteo e soprattutto del vento. Il sistema si rende necessario per sostenere lo sviluppo del settore, che vede i droni sempre più utilizzati per vari scopi, dal monitoraggio delle colture e degli oleodotti alla consegna di merci, quest’ultimo un progetto a cui stanno lavorando Amazon e Google.

Per la gestione dei droni sarà controllato lo spazio aereo a bassa quota, tra i 120 e i 150 metri, e saranno segnalati gli edifici per evitare collisioni. Il sistema controllerà anche il rispetto delle no-fly zones, ovvero le aree in cui il volo è vietato, ad esempio in prossimità degli aeroporti.

Al momento il volo di droni è semplicemente proibito in Usa. Mentre in Italia a febbraio è stato emanato il primo regolamento in materia, la Federal Aviation Administration (Faa), ente federale statunitense, ha dichiarato che, in base a linee guida emanate lo scorso 7 novembre, non intende per il momento consentire alcun volo commerciale privo della guida di un essere umano. Soltanto gli hobbisti possono far volare piccoli unmanned aircraft systems (sUAS) all’aperto. Il 9 luglio scorso Amazon ha presentato ufficiale richiesta alla Faa per poter sperimentare i propri droni all’aperto.

Di fatto la Faa ha annunciato l’intenzione di emanare un piano per la “integrazione sicura” dei droni a scopi commerciali entro il 30 settembre 2015. Una volta emanate le regole, saranno sottoposte a pubblico commento, poi riviste ancora finché non saranno promulgate definitivamente. Amazon, insomma, dovrà ancora aspettare. Ma nel frattempo si sta attrezzando e sta testando servizi di consegna effettuati con questi velivoli, così come sta facendo Google.

In particolare Amazon sta lavorando alle consegne aeree in India. Secondo recenti indiscrezioni potrebbe lanciare il servizio a ottobre dai suoi magazzini di Mumbai e Bangalore. Google, invece, sta sperimentando in Australia, con una trentina di voli effettuati ad agosto per consegnare caramelle, acqua, medicine e cibo per cani a due contadini nel Queensland.