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I TEST

Droni per monitorare le rete del gas, Snam pioniera

Via alla sperimentazione nelle province di Ferrara e Ravenna. I dati raccolti dai velivoli verranno utilizzati dai tecnici della società nelle attività di controllo delle infrastrutture, in particolare di quelle che si trovano nelle zone più impervie

06 Giu 2019

F. Me

Il primo volo civile a lunga distanza con un drone in modalità “bvlos”, acronimo di “beyond visual line of sight” ovvero così lontano da non permettere al pilota che lo guida in remoto di rimanervi in contatto visivo, partirà per monitorare la rete di trasmissione del gas naturale. Snam, per la prima volta in Italia, ha avviato questa sperimentazione iniziando dalle province di Ferrara e Ravenna.

Al campo volo di Filo di Argenta, nel territorio ferrarese, è decollato il primo drone ad ala fissa, simile a un piccolo aereo, che, volando a 100 metri di altezza, in circa 60 minuti ha percorso oltre 50 chilometri, tra andata e ritorno, “registrando” informazioni utili per controllare il tratto del metanodotto compreso tra Alfonsine e San Bonifacio.

Alimentato a batteria e composto di materiale leggero adatto per il volo ma robusto per sopportare le folate divento, il drone grazie a telecamere posizionate in diversi punti ha raccolto dati che verranno elaborati e analizzati dagli esperti dei team di Snam. Obiettivo dell’innovativa sperimentazione è testare l’uso di questi mezzi aerei, che registrano informazioni in tempo reale, per assistere i tecnici nelle attività di controllo delle infrastrutture gas e, in particolare, di quelle che si trovano nelle zone più impervie e difficilmente raggiungibili.

Nei prossimi mesi la sperimentazione proseguirà con altri voli. “L’utilizzo di droni e satelliti per il monitoraggio di reti e impianti – spiega Marco Alverà, amministratore delegato di Snam – si inquadra nel percorso di trasformazione digitale in atto in Snam che prevede anche un ricorso all’intelligenza artificiale e al cloud per rendere le nostre infrastrutture sempre più intelligenti, sostenibili, sicure e al servizio dei territori del Paese. La tecnologia, insieme alle nuove attività nella transizione energetica, è il cuore di Snamtec il nostro piano da 850 milioni di investimenti entro il 2022 per gettare le basi dell’azienda energetica del futuro”.

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