IL PROVVEDIMENTO

E-cig, multa da 1 milione a Amazon per pubblicità ingannevole

Nel mirino dell’Antitrust le attività legate ai dispositivi a tabacco riscaldato Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air di Bat a cui è stata inflitta una sanzione di 6 milioni. Sui portali omesse o non evidenziate correttamente le informazioni relative alla presenza di nicotina e al divieto di vendita ai minori. Il colosso dell’e-commerce non ci sta: “Faremo ricorso”

Pubblicato il 14 Feb 2024

Enzo Lima

Rustichelli-Roberto-Antitrust

Tegola antitrust su Amazon. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato British American Tobacco Italia per 6 milioni di euro ed Amazon Eu per 1 milione di euro per pubblicità ingannevole dei dispositivi a tabacco riscaldato Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air, effettuata sia tramite cartelloni pubblicitari e spot cinematografici, sia sul sito Glo e sul sito Amazon.it.

Le motivazioni del provvedimento

Secondo Agcm i Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air non sono stati pubblicizzati in modo da fornire in maniera veritiera, e comunque adeguata per il consumatore, le due principali avvertenze d’uso ossia che si tratta di prodotti nocivi per la salute, a causa della presenza di nicotina negli stick di tabacco da utilizzare necessariamente con i dispositivi, e che non sono destinati all’utilizzo da parte dei minori. “British American Tobacco Italia e Amazon Eu hanno dunque violato gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo – si spiega in una nota dell’Antitrust – perché hanno pubblicizzato Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air solo come semplici dispositivi elettronici e meri oggetti di design, puntando sull’estetica del prodotto per attrarre il consumatore, ritenendo di poter prescindere dalla loro funzionalità (il consumo di tabacco che comporta l’assunzione di nicotina) e dalle specifiche avvertenze necessarie per un loro uso consapevole da parte dei soggetti cui sono destinati, che ovviamente non comprendono i minori. Si tratta di una condotta gravemente ingannevole tale da indurre il consumatore ad acquistare un prodotto che comporta rischi per la salute e vietato ai minori”.

Il commento di Amazon

Amazon però non ci sta e si dice pronta a fare ricorso. “Siamo in profondo disaccordo con le conclusioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e faremo ricorso – fa sapere l’azienda in una nota – Le conclusioni dell’Agcm sono errate sia in fatto che in diritto. La descrizione dei nostri prodotti include indicazioni puntuali in merito alle restrizioni sull’età e sui rischi per la salute che l’acquisto di questi prodotti comporta. Abbiamo lavorato a stretto contatto con l’Agcm nel corso di questo procedimento e reso queste informazioni ancora più chiare per i clienti, in modo da rispondere alle preoccupazioni dell’Autorità”.

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