E-commerce, Nexi apre le porte di Cina e Giappone a 20mila esercenti italiani - CorCom

INTERNAZIONALIZZAZIONE

E-commerce, Nexi apre le porte di Cina e Giappone a 20mila esercenti italiani

La PayTech italiana ha siglato accordi con UnionPay e Jcb. All’interno della partnership, per la prima volta in Europa, saranno implementati i sistemi di sicurezza più evoluti. E sul fronte open banking asse Sia-Crif

14 Lug 2020

Patrizia Licata

giornalista

Nexi, la PayTech numero uno per i pagamenti digitali in Italia, ha firmato due accordi in ambito e-commerce che ampliano le opportunità per i suoi clienti italiani, proiettandoli verso i mercati della Cina e del Giappone. Le partnership sono state siglate, rispettivamente con UnionPay, il colosso cinese con la più ampia base di carte di pagamento a livello globale, e JCB International, fondata in Giappone nel 1961 ed ora uno dei maggiori brand di pagamento globale.

L’alleanza consentirà a oltre 20.000 esercenti italiani di e-commerce convenzionati con Nexi di essere raggiunti da milioni di nuovi clienti, i possessori di carte UnionPay e JCB, che potranno effettuare acquisti sui loro siti web.

Più sicurezza sulle transazioni digitali

L’accordo prevede inoltre, per la prima volta in Europa, l’implementazione dei due sistemi di sicurezza più evoluti per l’e-commerce: J/Secure 2.0 di JCB e 3DS di UnionPay, protocolli di sicurezza online che garantiscono il massimo livello di protezione tra gli acquirenti dell’area Asia-Pacifico e i merchant e-commerce del vecchio continente.

La collaborazione tra la PayTech italiana e i due colossi internazionali permette agli esercenti online clienti delle banche partner di Nexi sia di incrementare le opportunità di business offerte dall’e-commerce, perché ne amplia sensibilmente il bacino di clienti potenziali, sia di garantirsi i massimi standard di sicurezza: J/Secure 2.0 e UnionPay 3DS, infatti, sono conformi alle più recenti specifiche tecniche per l’online security e contribuiscono a proteggere esercenti e possessori della carta da furti di identità e frodi durante gli acquisti sul web.

Opportunità per i rivenditori online italiani

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Queste partnership confermano la nostra strategia volta a crescere nell’e-commerce, canale sempre più strategico nell’economia del nostro Paese che Nexi continuerà a presidiare in modo propositivo”, ha dichiarato Dirk Pinamonti, Head of e-commerce di Nexi.

L’accordo con Nexi, che utilizzerà l’e-commerce di UnionPay con la nuova soluzione 3DS, consentirà ai titolari delle nostre carte di acquistare in modo più semplice e conveniente in un numero molto maggiore di negozi e rivenditori online italiani”, ha dichiarato Wei Zhihong, Market Director di UnionPay International e Head of its European Branch.

“La partnership con Nexi ci ha permesso di utilizzare le nostre tecnologie avanzate per trovare un modo innovativo per aprire le porte al crescente scambio di transazioni e-commerce tra l’Europa e i nostri oltre 140 milioni di possessori di carte”, ha dichiarato Tsuyoshi Notani, Managing Director, JCB International (Europe).

Open banking, servizi avanzati con Crif e Sia

Arriva oggi anche l‘annuncio della partnership siglata da Crif, azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie, di business information e soluzioni per il credito, e Sia, società hi-tech europea controllata da Cdp Equity che si occupa di servizi e infrastrutture di pagamento. L’alleanza strategica permetterà di offrire servizi e applicazioni avanzate di open banking in Italia e in Europa.

Obiettivo dell’intesa è di accelerare il processo di innovazione di banche, corporate e fintech nel nuovo scenario digitale derivante anche dalle novità introdotte sul mercato dalla Psd2, e in particolare l’accesso ai dati dei conti correnti dei clienti – previa autorizzazione – e la disposizione di ordini di pagamento consentiti a terze parti qualificate.

L’accordo tra Crif e Sia prevede l’integrazione delle rispettive offerte digitali e riguarderà la gestione end-to-end della user experience, sfruttando completamente le opportunità offerte dall’open banking, nonché la possibilità di gestire le finanze personali della clientela attraverso soluzioni evolute di Personal e Business finance management. Oltre a mettere a disposizione del mercato italiano ed europeo un ecosistema di servizi accessibili da un unico marketplace e tramite Api, Crif e Sia mirano anche a sviluppare nuovi use case e modelli di collaborazione tra istituzioni finanziarie, corporate e fintech.

“La complementarietà delle due aziende rappresenta un grande valore che vogliamo consegnare ai nostri rispettivi clienti e ai loro clienti finali, consapevoli che l’accelerazione che l’innovazione ha impresso al mercato ci consentirà di arricchire nel tempo l’offerta integrata tra i due partner”, ha commentato Carlo Gherardi, ceo di Crif.

Per Nicola Cordone, amministratore delegato di Sia, l’unione delle tecnologie delle due partner rappresenta “un ottimo binomio che ci permette di competere in Europa confermando la nostra leadership nell’innovazione e affiancando il mercato finanziario nello sviluppo di nuovi modelli operativi offerti dall’open banking”.

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