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CONSUMATORI

#E-consumer, nasce l’app per difendere i cittadini dalle truffe online

Che siano bollette pazze o contratti mai firmati, la piattaforma online del Movimento difesa del cittadino consente di inoltrare richieste di informazioni o reclami direttamente alle aziende, ed eventualmente di avviare via Internet le procedure di conciliazione

12 Ott 2016

A.S.

Una piattaforma Web e un’app per consentire ai cittadini di difendersi da bollette pazze o contratti truffa senza perdersi nella burocrazia, inoltrando le proprie richieste di chiarimento o i propri reclami direttamente alle aziende interessate. A lanciare #E-Consumer, finanziato dal ministero dello Sviluppo economico, è il Movimento Difesa del cittadino, in collaborazione con Codacons e Utenti dei servizi radiotelevisivi.

Per accedere al servizio basta connettersi al sito www.difesadelcittadino.it, nella pagina dedicata alla piattaforma, e compilare il form online. In questo modo il reclamo viene inviato automaticamente alle aziende, che sono Poste Italiane, Vodafone, Wind, Enel, Edison, Eni, Tre, Unirec, Teletu e Telecom, senza dover andare sui loro siti web. Se la risposta al reclamo non arriverà in tempi utili, sarà possibile avviare, sempre on line, la conciliazione. Ll’associazione mette anche a disposizione l’assistenza di un esperto, da contattare via mail all’indirizzo conciliazione@mdc.it, o chiamando il numero verde 800.913.514, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

E’ possibile inoltre inviare il reclamo attraverso la nuova app “Difendiamoci”, scaricabile gratuitamente dal sito e disponibile sia per Ios che per Android.

Il fenomeno delle truffe che si nascondono dietro gli acquisti online è in forte crescita negli ultimi anni, ricostruisce Mdc. Nel 2015 sono state infatti denunciate 145mila frodi o truffe informatiche (+8,8%). “La piattaforma nasce proprio per offrire assistenza e tutela a quei cittadini che hanno subito truffe di questo tipo – afferma Antonio Longo, presidente di Mdc – ma anche per supportare gli utenti nell’utilizzo dei servizi online, dell’e-commerce e dei pagamenti elettronici, accrescendo le loro conoscenze, favorendo l’applicazione delle norme in caso di abusi e, di conseguenza, anche la loro fiducia nei confronti del web, soprattutto in relazione alla protezione dei dati personali”.

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