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FISCO

E-fattura B2B obbligatoria contro l’evasione, Padoan in pressing sulla Ue

Il ministro dell’Economia punta a farsi dare l’ok dalla Commissione per introdurre il vincolo. Obiettivo: recuperare fino a 10 miliardi di euro e ridurre il cuneo fiscale

27 Apr 2017

F.Me

Fatturazione elettronica obbligatoria tra privati per tagliare il cuneo fiscale e combattere l’evasione dell’Iva. È l’ipotesi a cui sta lavorando il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan – secondo quanto riporta il Sole 24 Orema che necessita del via libera di Bruxelles. Secondo la Commissione europea la fatturazione elettronica tra privati può essere solo un’opzione e nessuno Stato membro può imporla per legge. Un divieto che però il Mef è convinto di poter superare in nome di una lotta serrata all’evasione Iva e di un utilizzo delle risorse recuperate in funzione della riduzione del cuneo fiscale.

Le somme da recuperare ipotizzate vanno da un minimo di 5 a un massimo di 10 miliardi di euro. Con la fatturazione elettronica obbligatoria secondo il Mef e Agenzia delle Entrate si potrebbe ridurre concretamente il tax gap (il differenziale tra l’Iva dovuta e quella effettivamente pagata) di qualche punto percentuale. A prescindere dalla risposta di Bruxelles, per i tecnici del ministero un primo assaggio di fatturazione elettronica obbligatoria potrebbe arrivare con le transazioni online. Un paragrafo del più ampio capitolo della web tax l’altra grande scommessa della prossima legge di bilancio.

Per l’adozione obbligatoria della fattura B2B il Mef intende alleggerire una serie di adempimenti fortemente contestati dalle imprese, a cominciare dall’eliminazione dello spesometro e dalle nuove comunicazioni Iva dei dati sulle liquidazioni dell’imposta sul valore aggiunto.

Inoltre la fatturazione elettronica obbligatoria potrebbe spingere il Governo a rinunciare definitivamente allo split payment, rafforzato nella manovrina di aprile e che obbliga PA e società pubbliche a versare l’Iva direttamente all’Erario. Imprese e professionisti sono da sempre contrari a questa inversione e quindi l’intriduzione obbligatiria della fatturazione elettronica potrebbe essere la soluzione.

Infine, per superare le perplessità del popolo delle partite Iva, il governo potrebbe mettere sul piatto il taglio “drastico” dei tempi dei rimborsi proprio grazie alla possibilità di entrare in possesso in tempo reale delle operazioni effettuate da imprese, professionisti e autonomi.

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