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INNOVAZIONE

E-fattura, i commercialisti: “Moratoria su multe o l’obbligo si trasformerà in tragedia”

Il presidente dell’Ordine lancia l’allarme: “Introduzione graduale dell’opzione telematica rimasta inascoltata. Bisogna assolutamente alleggerire le sanzioni”

11 Ott 2018

Federica Meta

Giornalista

Una moratoria delle sanzioni sulla e-fattura. E’ la richiesta dei commercialisti al governo in vista dell’obbligo B2B che scatterà a gennaio 2019.

“Abbiam provato a spiegare in tutti i modi che era meglio prevedere una introduzione più graduale – ha spiegato il presidente nazionale dei commercialisti Massimo Miani, nella giornata di apertura del convegno nazionale della categoria ad Agrigento –  partendo dalle realtà più strutturate e aggiungendo via via quelle minori nell’arco di un triennio. Poiché non ci sono stati cambiamenti, a questo punto, una moratoria sulle sanzioni sarà il minimo sindacale che la politica dovrà concedere”.

“Lo sviluppo tecnologico e la digitalizzazione offrono anche opportunità in termini di trasparenza, accesso ai dati in tempo reale, semplificazione e lotta all’evasione. L’importante – ha concluso Miani – è non trasformare le opportunità in tragedie di massa”.

La manovra allo studio del governo prevede infatti multa per chi non utilizza l’opzione telematica.

Intanto in vista dello switch off, l’Agenzia delle Entrate fornisce un kit di strumenti informativi per aiutare i contribuenti a prendere confidenza con la nuova procedura e a conoscere tutti i servizi offerti gratuitamente. All’interno della sezione tematica dedicata del sito internet delle Entrate il contribuente troverà anche la nuova guida in pdf, che spiega come predisporre, inviare e conservare le proprie fatture e il link diretto a due video-tutorial, disponibili sul canale Youtube dell’Agenzia, sulle novità della fatturazione elettronica e sul QR-Code.

Nella guida, l’Ade spiega che la e-fattura non è obbligatoria per tutti i titolari di partita Iva ma solo per chi rientra nel regime ordinario e non per chi ha scelto il forfettario oppure chi rientra nel cosiddetto “regime di vantaggio” che pitranno ancora emettere il documento cartaceo.  L’obbligo di fattura elettronica, inoltre, è escluso nel caso di cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di non residenti.

Ma come si compila la e-fattura? L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente 3 tipi di programmi per predisporre le fatture elettroniche:

  • una procedura web, utilizzabile accedendo al portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia (per l’uso di tale procedura occorre disporre di una connessione in rete)
  • un software scaricabile su PC (tale procedura può essere utilizzata anche senza essere connessi in rete)
  • un’App per tablet e smartphone, denominata “Fatturae”, scaricabile dagli store Android o Apple.

Queste procedure sono rivolte soprattutto agli operatori che emettono un numero contenuto di fatture e sono soliti predisporle con gli usuali programmi di videoscrittura oppure su modelli prestampati di carta.

In alternativa, è possibile utilizzare software privati individuabili in internet  (soprattutto quelli rilasciati dagli stessi produttori dei software gestionali utilizzati dagli  operatori per predisporre e registrare in contabilità le fatture

Una volta conclusa la procedura è possibile ricontrollare tutte le informazioni inserite e quindi salvare il file nel formato obbligatorio Xml, e visualizzare la fattura completa in pdf. Il file Xml dovrà poi essere inviato al cliente tramite il Sistema di interscambio gestito dalle Entrate. In questo modo la fattura arriverà in contemporanea al cliente e all’Agenzia.

Anche Sogei si prepara all’appuntamento. Le strategie le ha delineate, in audizione davanti alla commissione Finanze della Camera, l’Ad Andrea Quacivi. “Il sistema di fatturazione elettronica è stato progettato e realizzato secondo un’architettura modulare in grado di crescere in maniera immediata in tutte le sue componenti, per poter far fronte a richieste non sempre stimabili di carichi ed invio verso le infrastrutture di accoglienza – ha spiegato il manager – L’architettura si compone di sistemi di front-end, differenziati su più canali, asincroni e sincroni, che smistano le richieste di sistemi infrastrutturali e di back-end, che a loro volta elaborano le fatture accolte nelle varie fasi del loro trattamento”.

Quacivi ha poi annunciato ulteriori miglioramenti infrastrutturali volti ad efficientare il processo di “change”, per fronteggiare modalità “unattanted” ed eventuali maggiori carichi non previsti. “Gli interventi di semplificazione sono stati progettati nell’ottica di fornire un efficace supporto nella compilazione della fattura proponendo agli operatori una versione già parzialmente compilata”, ha puntualizzato.

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