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INNOVAZIONE

E-fattura, Italia alla svolta B2B, con il kit dell’Agenzia delle Entrate

Una guida in pdf e due video tutorial per aiutare i contribuenti ad arrivare pronti allo switch off digitale del 1° gennaio 2019. Il Mef: “Strumento cruciale per aggredire l’evasione dell’Iva”

09 Ott 2018

Federica Meta

Giornalista

Un kit per facilitare la compilazione e l’invio di fatture elettroniche. In vista della partenza del 1° gennaio 2019, quando l’uso della fatturazione elettronica diventerà obbligatorio per gli operatori residenti o stabiliti in Italia, l’Agenzia delle Entrate fornisce un kit di strumenti informativi per aiutare i contribuenti a prendere confidenza con la nuova procedura e a conoscere tutti i servizi offerti gratuitamente. All’interno della sezione tematica dedicata del sito internet delle Entrate il contribuente troverà anche la nuova guida in pdf, che spiega come predisporre, inviare e conservare le proprie fatture e il link diretto a due video-tutorial, disponibili sul canale Youtube dell’Agenzia, sulle novità della fatturazione elettronica e sul QR-Code.

Nella guida, l’Ade spiega che la e-fattura non è obbligatoria per tutti i titolari di partita Iva ma solo per chi rientra nel regime ordinario e non per chi ha scelto il forfettario oppure chi rientra nel cosiddetto “regime di vantaggio” che pitranno ancora emettere il documento cartaceo.  L’obbligo di fattura elettronica, inoltre, è escluso nel caso di cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di non residenti.

Ma come si compila la e-fattura? L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente 3 tipi di programmi per predisporre le fatture elettroniche:

  • una procedura web, utilizzabile accedendo al portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia (per l’uso di tale procedura occorre disporre di una connessione in rete)
  • un software scaricabile su PC (tale procedura può essere utilizzata anche senza essere connessi in rete)
  • un’App per tablet e smartphone, denominata “Fatturae”, scaricabile dagli store Android o Apple.

Queste procedure sono rivolte soprattutto agli operatori che emettono un numero contenuto di fatture e sono soliti predisporle con gli usuali programmi di videoscrittura oppure su modelli prestampati di carta.

In alternativa, è possibile utilizzare software privati individuabili in internet  (soprattutto quelli rilasciati dagli stessi produttori dei software gestionali utilizzati dagli  operatori per predisporre e registrare in contabilità le fatture

Una volta conclusa la procedura è possibile ricontrollare tutte le informazioni inserite e quindi salvare il file nel formato obbligatorio Xml, e visualizzare la fattura completa in pdf. Il file Xml dovrà poi essere inviato al cliente tramite il Sistema di interscambio gestito dalle Entrate. In questo modo la fattura arriverà in contemporanea al cliente e all’Agenzia.

E anche il Mef si prepara all’appuntamento. Oggi audizione alla Camera la direttrice Dipartimento delle finanze del ministero, Fabrizia Lapecorella, ha ricordato che “la fatturazione elettronica è importantissima per aggredire l’evasione dell’Iva in particolare dell’evasione dell’Iva senza consenso”.

“L’obbligo della fatturazione elettronica – ha spiegato – colloca l’Italia al centro della strategia dell’agenda digitale europea”. Per Lapecorella “insieme al grosso potenziale che vediamo per il contrasto ad alcune forme di evasione Iva, che pesano per diversi miliardi, la fatturazione elettronica è fuori da ogni dubbio un fattore di sviluppo del nostro Paese perché costringe le imprese a digitalizzarsi e migliorare la loro gestione dei processi aziendali”. Secondo la direttrice del Dipartimento delle Finanze del Mef, “le resistenze che ci sono state” nei confronti della fatturazione elettronica e che ha portato anche allo slittamento da luglio 2018 al primo gennaio 2019 si possono “spiegare con la mancanza di una prospettiva più ampia su questa importante modifica normativa”.

La Legge di Bilancio 2018, ha introdotto dal 1° gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati nonché ai titolari di partita Iva per la vendita di carburante presso gli impianti stradali di distribuzione. L’obbligo, in realtà, è già in vigore già dal 1° luglio 2018 per le prestazioni rese dai subappaltatori nei confronti dell’appaltatore principale in un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una Pubblica Amministrazione.

Intanto il 1° settembre sono partite le “prove generali”. Il 1° settembre è scattato l’obbligo di e-fattura per il Tax Free Shopping: tutte le fatture dovranno essere emesse esclusivamente in modalità digitale: si punta a semplificare il processo di rimborso per i turisti extra-Ue in visita in Italia.

Fulcro del progetto il sistema “Otello 2.0 – Online Tax Refund at Exit: Light Lane Optimization”, definito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: il sofware  consente l’emissione delle fatture elettroniche degli acquisti tax free e l’invio dei dati alle agenzie.

Stando all’analisi e alle ricerche condotte dall’Osservatorio Fatturazione elettronica & e-commerce b2b del Politecnico di Milano saranno proprio le piccole e medie imprese del nostro Paese a godere dei maggiori vantaggi dell’introduzione della fattura elettronica. Non solo in termini economici  – il risparmio stimato è di circa 2,5 euro per ogni fattura emessa in formato digitale rispetto alla carta – ma anche e soprattutto in termini tecnologici e digitali. Grazie all’introduzione “preventiva” della fattura elettronica, le Pmi italiane avranno un vantaggio competitivo rispetto alle dirette concorrenti europee, che affronteranno questo passaggio solo tra qualche anno. L’Italia sarà infatti il primo Paese ad introdurre l’obbligo.

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