E-health dal dire al fare: il 40% degli italiani ha già sperimentato la telemedicina - CorCom

IL FUTURO DELLA SANITA'

E-health dal dire al fare: il 40% degli italiani ha già sperimentato la telemedicina

Secondo i dati dell’Osservatorio di EpiCura, negli ultimi 12 mesi è fortemente cresciuto l’uso di app e servizi per prenotare visite e ricevere supporto a distanza. La modalità “ibrida e innovativa” considerata vincente da gran parte dei cittadini

11 Ott 2021

Veronica Balocco

Cresce la propensione degli italiani verso un modello di healthcare ibrido e innovativo: il 57% di loro afferma di aver usufruito di app e servizi online per la prenotazione di prestazioni legate al mondo del benessere e della salute, mentre ben il 78% ritiene molto utile la possibilità di prenotare una visita online in qualsiasi momento, evitando così le lunghe file d’attesa ai centralini, così come ricevere informazioni diagnostiche online.
Lo rivela la prima edizione dell’Osservatorio del poliambulatorio digitale EpiCura (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO), condotto su un campione qualitativo rappresentativo dell’utenza (per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni) e realizzato per comprendere come la pandemia abbia modificato l’approccio alla salute delle persone in favore di soluzioni più tecnologiche.

Cresce l’interesse verso un’offerta personalizzata

L’indagine rivela che il 62% degli italiani vorrebbe ricevere viste mediche e specialistiche a domicilio, dimostrando un interesse sempre maggiore verso un’offerta personalizzata e personalizzabile anche nel campo della salute. Tra le motivazioni principali che hanno spinto l’utilizzo di app e servizi online legati a benessere e salute, in particolare per la prenotazione di visite mediche, al primo posto la comodità di ricevere l’intervento senza necessità di spostamento (67%), la flessibilità di scelta della data e dell’ora in cui fissare la prestazione (47%) e la maggiore tempestività nell’erogazione del servizio (42%). Dall’Osservatorio emerge inoltre che app e servizi online vengono prevalentemente usati per avere pareri specialistici o un controllo (53%) e per proseguire processi di cura o terapia (30%). I professionisti più richiesti sono medici specialisti (51%), medici generici e pediatri (31%), seguiti da psicologi e psicoterapeuti (31%), nutrizionisti (16%). In crescita, spinti ancora una volta dai lockdown, i servizi di telemedicina e video-consulti, specie in campo psicologico che possono offrire un grande risparmio in termini di tempo.

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Il 45% dei partecipanti dichiara, infatti, di aver usufruito nell’ultimo anno di un supporto psicologico in diverse modalità: il 60% in studio, il 31% in forma mista (sia in studio che online) e l’9% solo online. In generale, l’86% ritiene che le video sedute possano essere un modo più semplice, comodo e immediato per accedere al servizio e che la modalità online possa anche rappresentare un incentivo per iniziare un percorso terapeutico (63%). Infine, il 40% ha usufruito negli ultimi 12 mesi almeno una volta di un servizio di telemedicina.

Telemedicina pronta a diventare la nuova normalità

“Il settore sanitario è stato, inevitabilmente, quello più colpito dalla pandemia, ma anche quello in cui l’innovazione tecnologica ha giocato un ruolo fondamentale nel riadattare processi e modalità di cura in un contesto inedito – afferma Gianluca Manitto, Ceo & co-founder di EpiCura -. Cercando di comprendere quali siano le nuove necessità degli italiani e quanto elementi come qualità, rapidità, affidabilità e personalizzazione influiscano sull’uso dei servizi sanitari digitali, la nostra indagine ha messo in evidenza come la frontiera della telemedicina si stia avvicinando ad essere la nuova normalità nell’ambito della salute e del benessere personale. Questo ci spinge a proseguire con determinazione nel nostro percorso, portando quegli elementi tanto richiesti nella vita di tutti i giorni, in un modo tanto semplice quanto immediato”.

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