E-learning, Udemy scalda i motori per l'Ipo da 4 miliardi di dollari - CorCom

LA QUOTAZIONE

E-learning, Udemy scalda i motori per l’Ipo da 4 miliardi di dollari

Per l’unicorno di San Francisco crescita dei ricavi del 56% grazie ai corsi di formazione business. Ora capitalizza l’interesse del mercato Usa e scommette sugli utenti consumer

20 Ott 2021

Patrizia Licata

giornalista

La crescita della formazione via web premia la startup Udemy: la piattaforma del learning online ha fatto domanda per la quotazione al Nasdaq di New York e punta a una Ipo con una valutazione di 4 miliardi di dollari.

Nel 2020 Udemy ha chiuso un round di finanziamento di serie F da 50 milioni di dollari e ha portato la sua valutazione oltre 3,2 miliardi, secondo Crunchbase.

La quotazione di questo “unicorno” era dunque attesa, anche perché il momento per le società dell’e-learning è positivo e a inizio anno hanno già proceduto con l’Ipo negli Stati Uniti le concorrenti Coursera e Nerdy.

Udemy ha presentato la documentazione necessaria all’ente regolatore di Borsa americano chiedendo la riservatezza. Per questo, nonostante la richiesta di quotazione sia stata inoltrata alla fine di maggio, la notizia arriva solo adesso. La società non ha ancora definito la data dell’Ipo; il suo simbolo sarà UDMY.

I dettagli dell’Ipo

In base al prospetto presentato al regolatore di Borsa americano, Udemy intende vendere le azioni a un prezzo compreso fra 27 e 29 dollari ciascuna. Questo le permetterebbe di raccogliere sul mercato fino a 420,5 milioni di dollari e porterebbe la sua valutazione a un massimo di 4 miliardi. Le principali banche che hanno sottoscritto l’offerta di titoli sono Morgan Stanley and J.P. Morgan.

WHITEPAPER
Quali sono le prospettive del futuro per il lavoro agile?
Digital Transformation
Risorse Umane/Organizzazione

La piattaforma di formazione online ha vissuto un boom durante la pandemia. Al momento offre più di 180.000 corsi in 75 lingue in oltre 180 Paesi e ha una base di 44 milioni di utenti che seguono i suoi corsi. Udemy vende corsi al mercato business (per lo più aziende che vogliono fornire formazione ai dipendenti) ma, da quest’anno, anche agli utenti consumer tramite un abbonamento. Quest’ultima opzione è in fase di beta test.

Il 42% delle aziende della Fortune 100 usa Udemy Business, si legge nel prospetto per la Sec.

Il business di Udemy

Udemy è stata fondata nel 2010 a San Francisco da Eren Bali, Oktay Caglar e Gagan Biyani con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti una formazione di livello. Hanno così dato vita a una piattaforma di learning online rivolta a studenti e professionisti. Oggi la società offre su vasta scala corsi di tipo Mooc (massive open online course).

La piattaforma è anche un marketplace dove gli istruttori sviluppano contenuti anche in base alla domanda che arriva dagli studenti. I corsi si basano su materiale testuale e video e includono i test di valutazione.

Udemy ha registrato ricavi per 276,3 milioni di dollari nell’anno fiscale 2019. Nel 2020, sotto la spinta dei lockdown e il boom dello smart working, le entrate sono cresciute del 56% a 429,9 milioni. La società prevede per il 2021 un nuovo anno di crescita; nel primo semestre i ricavi sono pari a 250,6 milioni.

Udemy ha anche riportato perdite nette per gli scorsi due anni: 69,7 milioni di dollari nel 2019 e 77,6 milioni nel 2020. Nei sei mesi terminati a luglio le perdite nette sono pari a 29,4 milioni, con un trend in decrescita.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

E
elearning
I
ipo

Articolo 1 di 5