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WEB E POLITICA

E’ online il “Sistema operativo” del Movimento 5 stelle

In fase di testi la piattaforma che punta a coinvolgere direttamente gli iscritti nelle scelte dei parlamentari del gruppo. Prima legge in discussione: l’abolizione dei contributi statali all’editoria

28 Ott 2013

Antonello Salerno

E’ online da oggi, seppure ancora in fase di test, l’annunciato “Sistema operativo del Movimento 5 stelle”, lo strumento con cui la formazione politica fondata da Beppe Grillo si propone di coinvolgere direttamente gli iscritti e di renderli protagonisti delle scelte che i parlamentari del gruppo si troveranno ad affrontare alla Camera e in Senato.

Attraverso la piattaforma ormai pronta per l’utilizzo gli iscritti al movimento – quelli “certificati al 30 giugno 2013” – potranno discutere tramite Internet le proposte di legge di iniziativa parlamentare. A testare il sistema pare sarà quella che chiede di abolire i finanziamenti pubblici destinati all’editoria.

“Il funzionamento – si legge in un post sul sito del movimento 5 stelle – è semplice: Il primo firmatario della proposta inserisce il testo di legge e determina un periodo di tempo per la sua discussione online. Gli iscritti possono intervenire indicando integrazioni, modifiche, obiezioni, suggerimenti o vizi di forma e votare gli interventi degli altri utenti. Il primo firmatario è incaricato di rispondere agli interventi qualora lo ritenga necessario e accogliere o meno le richieste presenti negli interventi durante il periodo di tempo stabilito per la discussione. Al termine di esso la legge, grazie agli interventi degli iscritti, avrà subito integrazioni, modifiche, tagli o sarà rimasta invariata. Quanto avvenuto sarà formalmente espresso dal primo firmatario nella Relazione di chiusura’. Al termine del processo la proposta di legge viene ufficialmente depositata in Parlamento”.

Durante questa prima fase di test l’invito che dal movimento rivolgono agli utenti, annunciando che altre applicazioni sono in via di sviluppo, è di segnalare bug e malfunzionamenti, suggerire possibili miglioramenti e inviare pareri.

L’annuncio che il portale fosse in dirittura d’arrivo era stato dato il 3 ottobre, quando sul blog del politico genovese si annunciava che gli iscritti al database erano più di 90mila. Una volta terminata la sperimentazione, attraverso il sistema operativo sarà possibile, secondo quanto annunciato in quell’occasione, selezionare i candidati e i portavoce su scala locale, scegliere i candidati a cariche pubbliche nazionali a partire dal Presidente della Repubblica, indicare decisioni su temi di interesse nazionale o del movimento, discutere proposte di legge, raccogliere firme, inviare mail agli aderenti di ogni territorio, avviare discussioni su temi locali, raccogliere fondi, inviare mail ed sms a tutti gli iscritti, scaricare i materiali promozionali. Previsto anche un ambiente privato per gli eletti in cui condividere i materiali amministrativi dell’attività dei singoli gruppi.

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