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L'INIZIATIVA CORCOM

Le donne ai vertici dell’Ict italiano: “Dal nuovo governo misure concrete per il digitale”

CorCom ha deciso di dare voce alle massime rappresentanti del settore in un appello “congiunto” all’esecutivo che verrà, indipendentemente dalle alleanze e dai “colori” politici. Obiettivo: spingere la crescita del digitale in Italia

02 Set 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Sono molte le donne ai vertici dell’Ict italiano. E molte quelle che occupano posizioni a livello di top management. CorCom ha deciso di dare voce alle massime rappresentanti del settore in un appello “congiunto” al governo che verrà, per spingere la crescita del digitale in Italia. Aggiorneremo questa lista man mano che ci arriveranno altri appelli, per un “manifesto” al femminile che possa rapprentare una chiave di lettura alternativa rispetto a quelle “tradizionali” e possa offrire un contributo concreto nella definizione delle nuove poitiche governative

Politica industriale digitale per sostenere la sfida 4.0

Luisa Arienti, Amministratore delegato Sap Italia

Secondo gli ultimi dati del Digital Economic Society Index stilato dalla Ue l’Italia non è un paese competitivo sul fronte dell’innovazione occupando la 24sima posizione sui 29 paesi presi in esame. Se potessimo chiedere una cosa al nuovo governo Conte sarebbe quella di promuovere una strutturata politica industriale in ambito digitale estendendo l’impianto incentivante a sostegno dell’Impresa 4.0 avviato negli ultimi anni. Un’azione utile sarebbe inoltre quella di garantire il mantenimento degli investimenti pubblici per i Competence Center già aperti o per crearne di nuovi. I Competence Center rappresentano l’ambiente ideale per aiutare le nostre Pmi a conoscere gli scenari tecnologici di frontiera, le competenze di cui si devono dotare e i percorsi formativi per svilupparle.

Il digitale al centro: è questa la priorità

Silvia Candiani, Amministratore Delegato Microsoft Italia

L’attenzione verso politiche e iniziative che mettano al centro il digitale come leva competitiva per le nostre aziende e strumento di inclusione per cittadini deve continuare ad essere una priorità di ogni compagine governativa. L’innovazione deve restare al centro dei piani nazionali sia attraverso l’adozione delle nuove tecnologie per efficientare la macchina pubblica e offrire servizi a cittadini ed imprese sempre più innovativi sia continuando a sviluppare politiche di incentivi per favorire l’adozione da parte delle imprese italiane di soluzioni digitali per mantenersi competitive su scenari internazionali, sulla scia di Industria 4.0. Infine, è necessario sostenere la diffusione delle giuste competenze digitali tanto richieste dal mondo del lavoro. Mancano infatti professionisti qualificati che sappiano cogliere le opportunità offerte da Intelligenza Artificiale, Cloud e Robotica. Abbiamo lanciato una piattaforma di formazione e creazione di competenze digitali, Ambizione Italia, che mettiamo a disposizione del Paese per continuare a dare opportunità di lavoro qualificate ai nostri giovani e far crescere l’Italia.

Puntare sulle nuove competenze

Mirella Cerutti, Managing Director Sas Italy

Dati, analytics e progetti in ambito Artificial Intelligence sono i principali fattori di spinta per la crescita del nostro paese. Digital Transformation non significa però solo investire in nuove tecnologie. Significa anche fare rete, mettendo a fattor comune le capacità delle aziende, con le loro aeree di forza e di trasformazione, la pubblica amministrazione, le università e i centri di ricerca, e puntare sulle nuove competenze, con percorsi di studio dedicati alle nuove professioni e collaborazione con istituti di formazione per rispondere ai cambiamenti che stanno vivendo le aziende.

Avvicinare sempre più ragazze alle Stem

Nadia Governo, senior Vice President Ntt Data Italia

Digital è il futuro: accrescere le competenze digitali del mondo femminile può contribuire ad aumentare il tasso di occupazione delle donne, rendendole protagoniste del miglioramento della nostra società. È però necessario un cambio culturale per avvicinare le ragazze alla materie scientifiche, combattendo i pregiudizi di genere sin da bambine mettendo a sistema iniziative come il coding nelle scuole o proponendo incentivi per ridurre le tasse universitarie sulle materie Stem.

Misure ad hoc per spingere l’e-commerce

Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon per l’Italia e la Spagna

Per favorire lo sviluppo dell’e-commerce in Italia, è fondamentale un’azione concreta da parte del nuovo Governo a sostegno della digitalizzazione del nostro Paese. Abbiamo bisogno di misure che favoriscano la formazione e specializzazione di personale in ambito tecnologico/Stem per aiutare le piccole e medie imprese a comprendere le attuali dinamiche del commercio online ed a competere in Italia e all’estero. Ulteriori misure da adottare sono anche quelle legate a colmare rapidamente il gap che ci separa dagli altri Paesi europei nell’accesso e nell’utilizzo della banda larga così come nell’adozione dei pagamenti digitali.

Asse pubblico-privato per mettere in cybersicurezza il Paese

Barbara Poggiali, Managing Director Divisione Cyber Security di Leonardo

Come sta avvenendo in altri paesi europei, in ambito cybersecurity è necessario garantire una maggiore standardizzazione delle soluzioni a livello di sistema Paese. Obiettivo che può essere efficacemente perseguito attraverso partnership pubblico-privato innovative, che consentano agli operatori nazionali di settore di affiancare gli stakeholder istituzionali nell’implementazione della Strategia Nazionale, sviluppando e impiegando così, nel caso del nostro Paese, tecnologie sicure e italiane.

Modificare il codice degli appalti per spingere la Digital transformation

Stefania Pompili, Amministratore Delegato di Sopra Steria Italia

Oggi la Pubblica Amministrazione utilizza gli stessi criteri per comprare competenze IT e beni tangibili, sacrificando spesso la progettualità e con tempi lunghi rispetto alla rapidità della trasformazione in atto. Per una reale Digital Transformation, occorre modificare il codice degli appalti e incentivare i centri d’acquisto ad implementare innovazione, attraverso strumenti diversi dalle tradizionali gare. Per fare ciò, bisogna parallelamente agevolare l’assunzione di risorse con competenze adeguate, sfruttando il pensionamento massiccio di personale dovuto all’effetto di quota 100. In entrambi i casi la tempestività è un fattore critico di successo perché dobbiamo accelerare.

Digitalizzare la PA per affermare il valore della cittadinanza

Valeria Sandei, ceo di Almawave

La digitalizzazione della PA è una leva per affermare il valore della cittadinanza: rende i servizi accessibili a tutti, più trasparenti le prestazioni, semplifica e diffonde il loro effettivo utilizzo. Va considerata una priorità permanente e strategica nell’Agenda di ogni Governo. E’ importante investire in nuove tecnologie ma anche disegnare nuovi percorsi esperienziali per i cittadini, assicurando maggiore efficienza a organizzazione e macchina operativa. Per colmare il gap digitale italiano è decisivo formare e promuovere le competenze digitali, tecnologiche e di business, che abilitano la reale trasformazione del Paese, consolidare esperienze capaci di declinare il potenziale dell’innovazione – ad esempio in ambito IA  – nella trasformazione di attività e processi e nella creazione di nuove opportunità di crescita.

Re-invenzione digitale e capitale umano per arricchire il Paese

Alessandra Santacroce, Presidente della Fondazione Ibm Italia

Come sottolineato dai dati del World Economic Forum, il 65% degli studenti si prepara oggi per un lavoro che in futuro verrà fortemente rivoluzionato dalle nuove tecnologie esponenziali, intelligenza artificiale in primis. Questo rende necessario dare nuovo impulso alla formazione in chiave responsabile ed inclusiva: tutti dovranno poter beneficiare dell’innovazione con professioni adeguatamente remunerate e giustamente valorizzate nella società. Con il progetto P-Tech, al nastro di partenza nelle scuole di Taranto, Ibm vuole portare un contributo fattuale che fa della collaborazione pubblico-privati il motore di un cambiamento utile quanto necessario. Non solo, se si considera l’impatto positivo che questi nuovi professionisti digitali potranno avere nei confronti dell’economia italiana, è anche possibile affermare che questa è la strada maestra per ridare slancio al sistema-Paese che attualmente è chiamato a fronteggiare un periodo di stagnazione. Re-invenzione digitale e capitale umano sono i valori con cui arricchire oggi il Paese.

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