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E-tourism, Toscana “regina” della web reputation

Lo dicono i dati dell’ultima ricerca di Reputation Manager e Networklab. L’assessore Ciuoffo: “Il combinato di promozione e comunicazione può permetterci di raggiungere anche risultati più brillanti”

Pubblicato il 24 Lug 2015

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E’ la Toscana la regione italiana che gode della migliore reputazione online. E’ quanto emerge dall’indagine “Turismo digitale: la web reputation delle Regioni italiane – Destinazioni e nuove fonti informative del turista”, realizzata da Reputation Manager e da Networklab, laboratorio digital marketing dell’Università Politecnica delle Marche. L’analisi, spiega una nota della Regione Toscana, è stata condotta tra maggio 2014 e maggio 2015 su oltre 16 mila conversazioni web in italiano e inglese e ha considerato 5 diversi canali: motori di ricerca e in particolare siti di recensioni dei consumatori, agenzie di viaggi online, siti di videosharing, Wikipedia e social network.

I ricercatori hanno operato per singolo nome di Regione associando i concetti legati al mondo del turismo. Il risultato, sia nelle conversazioni in italiano che in quelle in inglese, ha premiato la Toscana che si è lasciata alle spalle Sardegna e Puglia (in quelle in italiano) e Calabria e Abruzzo (in quelle in inglese). Entrando più nel dettaglio, il primato toscano deriva soprattutto dall’enogastronomia, dalla bellezza naturalistica del territorio e il patrimonio culturale ma anche per la competitività dei prezzi rispetto alle località turistiche straniere.

“Al di là della positività dei dati – afferma l’assessore al turismo Stefano Ciuoffo – l’elemento di valore dell’offerta toscana continua a essere l’attrattività del proprio territorio, la sua qualità, la fortuna di poter sfruttare delle caratteristiche che ci rendono una meta privilegiata. Spesso questo è il risultato di un combinato di comunicazione e promozione che, se ottimizzato, potrebbe permetterci di raggiungere risultati ancor più brillanti. La responsabilità di chi amministra – ha concluso Ciuoffo – è soprattutto quella di riuscire a promuovere piccole realtà locali che nascondono vere e proprie perle di cultura, tradizioni, prodotti tipici, ospitalità”.

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