E-COMMERCE

Amazon, accordo con l’Antitrust Ue: per i competitor più visibilità

Parità di trattamento nelle buy box, che generano la maggior parte degli acquisti sulla piattaforma. Il colosso americano segue la via del fair play per evitare il rischio di pesanti sanzioni

Pubblicato il 07 Dic 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Un punto a favore dell’Antitrust europeo e uno a favore di Amazon. Potrebbe essere definito così l’accordo che il gigante dell’e-commerce avrebbe raggiunto – stando a quanto riporta il Financial Times – con la Commissione europea in merito a quelle che per l’Ue sono pratiche commerciali scorrette nei confronti dei venditori rivali.

Amazon apre ai rivali sulle buy box

Con questo accordo Amazon si impegna ad aumentare la visibilità dei prodotti dei merchant concorrenti e a garantire parità di trattamento nelle sue “buy box”, che generano la maggior parte degli acquisti sul sito. Ma evita anche di incappare in una procedura formale per violazione delle regole comunitarie sulla concorrenza, che potenzialmente potrebbe sfociare in multe fino al 10% dei ricavi annui di gruppo.

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L’intesa include una nuova opzione per i consumatori sul sito di Amazon: un’offerta in più se non hanno bisogno di una consegna veloce. A loro volta i venditori che sono membri di Amazon Prime non saranno più obbligati a usare esclusivamente (lock-in) la logistica di Amazon, ma potranno negoziare le condizioni di consegna con altri servizi.

Il caso servirà all’Unione europea come base di riferimento per il nuovo Digital markets act (Dma), un insieme di interventi normativi che mira a ridurre lo strapotere delle big tech o meglio, secondo i termini stessi della legge, dei gatekeeper, capaci di influire sui meccanismi della concorrenza di mercato.

I contenziosi sulla concorrenza sleale ai merchant

I nuovi regolamenti concordati saranno in vigore per cinque anni e dovrebbero mettere fine a due contenziosi aperti tre anni fa dall’Antitrust europeo e che hanno al centro il duplice ruolo di seller e reseller di Amazon e l’utilizzo dei dati dei merchant a vantaggio della piattaforma americana.

A luglio di quest’anno Amazon si è offerta di affrontare con precisi impegni i problemi di concorrenza relativi all’uso di dati sui venditori del mercato non pubblico e su un possibile pregiudizio nel concedere ai venditori l’accesso alla sua Buy box e al suo programma Prime. La Commissione europea ha dato ai competitor e ai clienti di Amazon tempo fino al 9 settembre per fornire un feedback alla proposta dell’azienda prima di decidere se accettare l’offerta e terminare le sue due indagini.

Ora l’intesa sarebbe raggiunta: l’annuncio ufficiale della Commissione europea, secondo il Financial Times, arriverà il 20 dicembre, anche se la data definitiva non è decisa e Bruxelles per ora replica che l’indagine è “in corso”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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