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STRATEGIE

Amazon all’assalto della sanità: venderà prodotti ospedalieri

Secondo il Wall Street Journal il colosso dell’e-commerce metterà a disposizione uno specifico marketplace. Nelle scorse settimane l’annuncio della jv con JP Morgan e Berkshire per ridurre i cisti dell’assistenza dei propri dipendenti. Ma a Seattle si preparano centinania di tagli al personale

13 Feb 2018

Federica Meta

Giornalista

Amazon all’assalto della sanità. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, il colosso americano dell’e-commerce punta a fornire prodotti agli ospedali e alle cliniche: alcuni dirigenti sanitari hanno spiegato di aver partecipato a una serie di incontri avvenuti al quartier generale del gruppo di Jeff Bezos a Seattle. Amazon punta a espandere le sue attività esisenti business-to-business note come “Amazon Business”. In pratica, gli ospedali potrebbero acquistare quello di cui hanno bisogno in uno specifico marketplace.

L’indiscrezione del Wsj assume ancora più rilevanza se si pensa che nelle scorse settimane Amazon, JP Morgan e Berkshire Hathaway hanno annunciato un’iniziativa congiunta volta a ridurre i costi dell’assistenza sanitaria per i propri dipendenti e potenzialmente per ogni americano. Le tre aziende si sono alleate per dare vita a una società “indipendente” il cui scopo è ridurre i costi delle prestazioni sanitarie e semplificare il sistema dell’healthcare tramite le tecnologie digitali.

Nessun dettaglio è stato fornito su come funzionerà la società congiunta di Amazon, Berkshire Hathaway e JPMorgan, ovvero se vorrà integrarsi nei segmenti di mercato esistenti o se intende rivoluzionare da cima a fondo la complessa architettura del sistema sanitario americano, ma la Borsa sembra credere al momento in questa seconda interpretazione. Come noto, la copertura sanitaria negli Stati Uniti, dove l’assistenza pubblica è ridotta, è affidata a polizze private, spesso fornite tramite il datore di lavoro. Amazon, Berkshire e JPMorgan hanno complessivamente 1,2 milioni di dipendenti negli Usa e sono fra le società che valgono di più con una capitalizzazione complessiva di 1.600 miliardi di dollari.

 Molti investitori sono pronti a credere che l’alleanza dei tre big sarà una vera forza disruptive sul mercato della salute e che il  loro peso nel settore tecnologico non lascerà scampo ai player tradizionali.

Intanto Amazon taglia centinaia di posti di lavoro nel suo quartier generale di Seattle, riducendo il personale nei dipartimenti più “vecchi” concentrati nella vendita di prodotti online. Le riduzione rientrano nella riorganizzazione della società, ma alcuni vi vedono uno spostamento verso robot e computer per svolgere funzioni prima eseguite dagli umani. La riduzione è modesta per Amazon, che alla fine dello scorso anno contava su 566.000 dipendenti, il 66% in più rispetto allo scorso anno grazie soprattutto all’acquisizione di Whole Foods, ma rappresenta comunque un’inversione di tendenza rispetto a 8 anni di assunzioni. ”Nell’ambito del processo di pianificazione annuale, stiamo facendo degli aggiustamenti nella società con piccole riduzione in alcune aree e assunzioni massicce in altre”, spiega la società , sottolineando che per i dipendenti tagliati, la società sta lavorando per cercare loro posto in altre aree.

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