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LA PREVISIONE

Amazon ha fame di punti vendita: spunta il maxi-takeover su Target

Secondo l’analista Gene Munster dopo l’acquisizione su Whole Foods Jeff Bezos potrebbe prendere di mira il colosso della grande distribuzione, con più di 1.800 store negli Usa. Per un deal che potrebbe arrivare a valere 41 miliardi di dollari

03 Gen 2018

Antonello Salerno

Ad Amazon potrebbero non bastare più i 470 punti vendita fisici acquisiti con il takeover su Whole Foods da 13,7 miliardi di dollari. Tanto che la società fondata da Jeff Bezos potrebbe nell’arco del 2018 decidere di mettere le mani sugli store di uno dei colossi Usa della grande distribuzione, il gruppo Target, che conta su più di 1.800 punti vendita negli Stati Uniti e nel Paese è secondo soltanto a Walmart. In un’operazione che potrebbe arrivare a costare la cifra monstre di 41 miliardi di euro.

Ad avanzare la previsione è Gene Munster, co-fondatore di Loup Venture e analista specializzato nel campo delle nuove tecnologie. L’operazione, secondo Munster, non dovrebbe nemmeno trovare ostacoli da parte dell’antitrust Usa, perché non minaccerebbe la sopravvivenza di Wamart.

Il Gruppo Target sarebbe “il partner offline ideale per Amazon”, scrive Munster nella sua analisi, per il numero e la distribuzione dei propri punti vendita. “Certo è difficile stabilire i tempi per un’operazione del genere – prosegue – ma il valore aggiunto che verrebbe da una combinazione dei due modelli di business è evidente. L’acquisizione dei 470 negozi di Whle Foods e i test del servizio Amazon Go hanno reso evidente per Amazon guarda al futuro del retail come una combinazione di online e offline, con il primo predominante sul secondo. Ma d’altra parte gli acquisti fatti passeggiando all’interno di un negozio rappresentano ancora l’85% dei luoghi in cui le persone spendono il loro denaro. Così, per mostrare realmente i muscoli e competere aggressivamente con Walmart potrebbe avere senso poter contare una vera e propria rete di negozi sul territorio”.

Intanto Amazon ha pubblicato per la prima volta i dati sulle vendite effettuate attraverso prime: cinque miliardi di oggetti consegnati su scala globale nel 2017, tra i quali i più venduti negli Usa sono stati gli stick “Fire Tv” e l’assistente vocale Echo.

Quanto ad Amazon Prime video,  il maggior numero di streaming si è registrato su scala globale i 30 dicembre. Le serie Tv più viste sono state la seconda stagione di The grand Tour e The marvelous Mrs Maisel, mentre i film più guardati sono stati The circle e The big sick. Tra le 50 città in cui si è registrato il più alto numero di spettatori, quella che ha totalizzato più ore di streaming è Vienna. Circoscrivendo la ricerca agli Stati Uniti, il centro con il più alto tasso divisioni in streaming è Austin, in Texas.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Antonello Salerno

Professionista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all'Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un'agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, su CorCom, nel 2013. Mi muovo su tutti i campi dell'economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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