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L'ANNUNCIO

Amazon Prime, super-rincaro da 20 a 36 euro. Ma arriva l’opzione mensile

Per gli abbonati attuali il prezzo di 19,99 euro resterà bloccato ancora per un anno, per i nuovi l’aumento scatta dal 4 aprile. Nell’offerta è incluso come sempre Amazon Video, di cui l’azienda amplia il bouquet. Lanciata la nuova formula mensile da 4,99 euro. Intanto il gruppo vola a Wall Street e supera Alphabet per capitalizzazione di mercato

21 Mar 2018

Patrizia Licata

giornalista

Il costo di Amazon Prime raddoppia. Come comunicato oggi dal colosso del commercio elettronico ai clienti del servizio di consegna veloce, che include anche l’accesso ai film e alle serie tv di Prime Video, il prezzo dell’abbonamento annuale aumenterà a 36 euro l’anno (equivalente  a 3 euro al mese, sottolinea l’azienda) a partire dal 4 aprile 2018 per le nuove iscrizioni. I clienti Amazon Prime con data di rinnovo antecedente il 4 maggio 2018 pagheranno 19,99 euro per un ulteriore anno di abbonamento e il nuovo prezzo di 36 euro l’anno verrà applicato solo a partire dal rinnovo successivo in data 1 maggio 2019.

Amazon ha annunciato oggi anche una nuova formula su base mensile, che consente di avere le stesse condizioni dei clienti Prime annuali a un costo di 4,99 euro al mese.

“Aumentare il prezzo di Prime non è una decisione che prendiamo alla leggera. Siamo orgogliosi di offrire prezzi bassi per tutti i nostri prodotti e servizi”, si legge nella nota di Amazon. “Mentre continuiamo a migliorare il valore di Prime e soddisfare le crescenti esigenze dei nostri clienti, i benefici che abbiamo aggiunto a Prime nel corso degli anni sono aumentati e migliorati. Tuttavia, questa è solo la seconda variazione di prezzo negli 8 anni di storia del programma Prime in Italia”, dopo l’aumento scattato a giugno 2015 rispetto al prezzo di lancio di 9,99 euro. “Amazon Prime è una combinazione unica di benefici su spedizioni, shopping e intrattenimento, e continueremo ad investire per aumentarne ancora di più il valore per i clienti”, conclude l’azienda.

I consumatori italiani non hanno gradito per niente l’aumento, come dimostrano le critiche piovute via Twitter, dove l’hashtag #AmazonPrime è fra i trending topic di giornata. Va però ricordato che è possibile cancellare la propria adesione al servizio in qualsiasi momento e che si può optare per la nuova formula dell’abbonamento mensile che costa 4,99 euro – anche se, su base annuale, il servizio Prime rincarato resta comunque più conveniente.

Amazon inoltre ha sottolineato il valore dell’offerta Prime che no significa solo consegne veloci ma anche l’intrattenimento di Prime Video, che ora includerà ancora più titoli, come le serie Tv esclusive McMafia, Philip K. Dick’s Electric Dreams e The Marvelous Mrs. Maisel. I clienti Amazon Prime beneficiano anche di Prime Photos, che offre spazio di archiviazione illimitato, e dell’accesso anticipato al servizio Offerte lampo, che permette di acquistare le offerte preferite con 30 minuti di anticipo.

E’ proprio l’offerta diversificata la carta che Amazon gioca per ampliare la clientela e fidelizzare quella esistente e la strategia è stata per ora premiata in Borsa, dove, per la prima volta, la capitalizzazione del colosso di Jeff Bezon, a quota 768 miliardi di dollari, ha sorpassato quella di Alphabet. Amazon diventa così la seconda azienda al mondo quotata col valore più alto dopo Apple (889,2 miliardi). A favorire Amazon è però anche lo scivolone di Google-YouTube, di cui Alphabet è la capogruppo e che gli investitori temono possano essere investite dalle polemiche sul caso Facebook-Cambridge Analytica a l’uso illecito dei dati degli utenti.

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