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Amazon-Visa, scoppia la pace: accordo sull’azzeramento delle commissioni

Il gigante dell’e-commerce aveva minacciato di non accettare più le carte del circuito nel Regno Unito e aveva fissato un supplemento dello 0,5% in Australia e Singapore. Al via una nuova era di collaborazione sulle esperienze di pagamento innovative

18 Feb 2022

Antonello Salerno

Amazon Visa

Dopo un’escalation di tensione che durava da più di un anno, tra Amazon e Visa è tornato il sereno. Il gigante dell’e-commerce e il circuito internazionale di carte di credito hanno infatti siglato un accordo che consentirà agli utenti di tutto il mondo di utilizzare gli strumenti di pagamento Visa senza commissioni o costi aggiuntivi.

Ponendo fine alle reciproche ostilità le due aziende hanno anche deciso di dare vita a una nuova collaborazione per sviluppare insieme nuovi prodotti e tecnologie che puntino a “esperienze di pagamento innovative.

I motivi della contesa

Quello delle carte di credito è stato un terreno di scontro nell’ultimo anno tra Amazon e Visa, con il gigante dell’e-commerce che aveva deciso di applicare un sovrapprezzo dello 0,5% sugli acquisti portati a termine in Australia e a Singapore utilizzando gli strumenti di pagamento emessi da Visa.

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A novembre, inoltre, Amazon era arrivata a prospettare un’esclusione di Visa dai metodi di pagamento autorizzati per la piattaforma nel Regno Unito. Un provvedimento che poi era stato “congelato” il mese scorso, soltanto due giorni prima che entrasse in vigore, per dare l’opportunità alle due aziende di confrontarsi e trovare un’intesa senza arrivare alla rottura.

La mossa di Amazon era stata una conseguenza, secondo quello che la stessa società aveva spiegato, delle commissioni troppo alte che il circuito applicherebbe per processare i pagamenti tramite le carte di credito. Parliamo delle cosiddette “commissioni interbancarie” che vengono applicate tra le banche degli utenti e quelle dei retailer, oltre a tutti i costi connessi ai servizi e all’utilizzo delle tecnologie. In sintesi Amazon aveva deciso di farsi portavoce delle lamentele e delle frustrazioni dei retailer che ospita sulla propria piattaforma, che più volte avevano sollevato la questione dei costi associati alle transazioni con le principali carte di credito.

Amazon-Visa, la fine delle ostilità

L’accordo appena siglato spazza via tutte queste tensioni, abolendo di fatto le commissioni aggiuntive dove erano state applicate e riportando il sereno anche sul mercato britannico, dove Visa continuerà regolarmente a essere accettata da Amazon.

Abbiamo raggiunto un accordo globale con Visa che consentirà ai nostri utenti di continuare a utilizzare le carte del circuito nei nostri store – afferma a Cnbc un portavoce di Amazon – e noi rimarremo impegnati nell’offrire ai nostri utenti un’esperienza di pagamento che sia il più possibile conveniente e che offra diverse possibilità di scelta”.

“Visa è lieta di aver raggiunto un ampio accordo con Amazon a livello globale, che include l’accettazione di pagamenti Visa in tutti gli store e piattaforme Amazon attualmente disponibili – si legge in uno statement di Visa – oltre che un impegno congiunto volto alla collaborazione su nuovi prodotti e iniziative tecnologiche per garantire in futuro esperienze di pagamento innovative ai nostri clienti.”

Secondo gli analisti statunitensi l’accordo potrebbe essere una conseguenza della competizione sempre più forte che i circuiti tradizionali delle carte di credito si trovano ad affrontare a causa dell’arrivo sul mercato dei nuovi servizi offerti dalle fintech, dall’open banking ai servizi di “buy now, pay later”.

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