IL REPORT DI STATISTA

E-commerce al ribasso per la prima volta: fine della “frenesia”?

Il 2022 chiuderà con ricavi globali per 3.748 miliardi di dollari, pari a una contrazione del 2,5% anno su anno. Alla base i problemi alla catena di approvvigionamento e l’inflazione

16 Ago 2022

Veronica Balocco

STATISTA

Sarebbe la prima volta in assoluto, le ultime previsioni di Statista (contenute nel Digital Market Outlook) parlano chiaro: i ricavi dell’e-commerce sembrano destinati a ridursi su base annua nel 2022. Il dato stimato è di un calo del 2,5% rispetto al 2021: da 3.843 a 3.748 miliardi di dollari.

A dare conto dell’ipotesi è il secondo capitolo del report, “Dalla frenesia alla caduta: l’e-commerce è tornato alla normalità?”, nel quale si puntualizza comunque una nota: “I dati – scrive Statista – devono sempre essere visti in prospettiva e molti esperti del settore contestano il confronto tra i dati di crescita odierni e quelli dati pre-Covid-19. Tuttavia, il mercato è ora costretto ad affrontare questioni sostanziali su come andare avanti. Anche se al momento ci sono molti venti contrari, crediamo ancora che le azioni online alla fine aumenteranno e la crescita dei ricavi tornerà in pista”.

Difficoltà nelle supply chain e inflazione alla base del calo

La crescita negativa prevista deve essere letta nel contesto della precedente previsione per il 2022, che ipotizzava 481 miliardi di dollari in più di entrate entro la fine dell’anno.

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I problemi della catena di approvvigionamento sono il più grande fattore di indebolimento, ma anche l’inflazione gioca un ruolo significativo nella revisione al ribasso. “La recessione globale ampiamente attesa e il conseguente aumento della disoccupazione lasciano al settore dell’e-commerce ostacoli significativi da superare prima che possa finalmente tornare in carreggiata”, conclude Statista.

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