E-commerce B2C, Agcom passa all'azione: riflettori su Amazon - CorCom

LA CONSULTAZIONE PUBBLICA

E-commerce B2C, Agcom passa all’azione: riflettori su Amazon

Si punta a verificare l’evoluzione del mercato per valutare eventuali interventi regolatori pro-competitivi e introdurre obblighi specifici in capo agli operatori che detengono significativo potere di mercato. Il colosso americano potrebbe passare dal 36% di marketshare del 2020 al 66% nel 2022

30 Ago 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Monitorare l’evoluzione del mercato dei servizi di consegna di pacchi nell’ambito delle attività e-commerce B2C per valutare se siano necessari interventi regolatori pro-competitivi questo l’obiettivo della consultazione pubblica appena avviata dall’Agcom (qui il documento integrale). L’Authority presieduta da Giacomo Lasorella punta a valutare l’eventuale persistenza di posizioni dominanti e in caso affermativo a prevedere l’introduzione di obblighi specifici in capo agli operatori che detengono significativo potere di mercato (cosiddetti obblighi asimmetrici).

E-commerce B2C: Amazon ha significativo potere nelle consegne deferred

Con la delibera n. 212/20/Cons del 28 maggio 2020, Agcom ha individuato i mercati rilevanti dei servizi di consegna pacchi e valutato il livello di concorrenzialità in ciascuno di essi per gli anni 2016-2019. Tre i mercati rilevanti individuati: consegne C2X, consegne B2B, consegne B2C (e-commerce). Riguardo a quest’ultimo “è il mercato che ha subito le maggiori trasformazioni negli ultimi anni, crescendo ad un tasso medio annuo del 30% in volumi e 18% in ricavi e vedendo l’ingresso di nuovi operatori, tra i quali Amazon, per cui l’analisi del livello di concorrenza si è concentrata su questo mercato – si legge nel documento della consultazione -. L’Autorità ha riscontrato che Amazon ha influenzato significativamente le dinamiche competitive, divenendo in soli quattro anni il primo operatore nel mercato delle consegne e-commerce nazionali deferred ed il secondo operatore in quelle espresse. In virtù del vantaggio competitivo derivante dall’integrazione verticale e del contropotere di acquisto di cui gode in qualità di acquirente di servizi di consegna, l’Autorità ha concluso che Amazon detiene un significativo potere di mercato nei mercati delle consegne B2C deferred”.

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Mercato poco trasparente, prezzi troppo elevati?

Secondo Agcom il mercato dei servizi di consegna dei pacchi “risulta poco trasparente per cui gli operatori di consegna potrebbero praticare prezzi ingiustificatamente elevati ai clienti che sviluppano meno volumi, in modo da compensare gli sconti concessi ai clienti maggiori (waterbed effect)”. Una maggiore trasparenza delle offerte, dunque, “potrebbe risolvere il problema della sperequazione tra le diverse tipologie di clienti (grandi imprese e piccole-medie imprese)”. L’Autorità evidenzia che il livello di concentrazione del mercato delle consegne B2C (e-commerce) negli ultimi anni ha subito un aumento riconducibile sostanzialmente al ruolo di Amazon. “Quest’ultimo, infatti, in soli cinque anni è diventato il primo operatore nel mercato delle consegne e-commerce grazie al vantaggio competitivo che trae dal lato della domanda, dal contropotere di acquisto di cui gode in qualità di acquirente di servizi di consegna e, dal lato dell’offerta, dall’integrazione verticale. Vi è, quindi, la possibilità che Amazon in futuro possa essere l’unico operatore in grado di avvantaggiarsi del potenziale di crescita del mercato delle consegne di pacchi derivante dallo sviluppo dell’e-commerce, con un effetto negativo sulla concorrenzialità del mercato e, quindi, sulla qualità dei servizi. Pur trattandosi di un mercato complessivamente in forte crescita (come si vede nella figura nell’arco di tempo considerato i ricavi totali risultano triplicati), se il tasso di incremento della quota di mercato di Amazon dovesse proseguire allo stesso ritmo nei prossimi anni, Amazon potrebbe consolidare ulteriormente la propria posizione acquisendo una quota sempre crescente a danno degli altri operatori con una conseguente crescita aggiuntiva dell’indice di concentrazione”. Se si dovesse mantenere il trend degli anni passati Amazon – stima Agcom -passerebbe dal 36% del 2020 al 66% del 2022.

Rilevante la questione del lavoro

Riflettori anche sulla questione del lavoro: “Considerata la natura ad alta intensità di lavoro del settore delle consegne, le condizioni di lavoro assumono una particolare rilevanza per gli assetti concorrenziali del mercato – evidenzia l’Autorità -.  L’applicazione di contrattazioni differenziate tra i diversi operatori può alterare il gioco concorrenziale. Inoltre, poiché molte imprese ricorrono al subappalto o impiegano personale con contratti a tempo parziale o temporanei e lavoratori autonomi, le condizioni applicate ai lavoratori possono di fatto essere peggiorative rispetto a quelle previste dal contratto nazionale”.

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