E-commerce, cloud e banda ultralarga: Poste svela la strategia al 2024 - CorCom

Il PIANO SUSTAIN & INNOVATE

E-commerce, cloud e banda ultralarga: Poste svela la strategia al 2024

L’azienda punta a diventare leader nella consegna pacchi. Offerta di connettività dal secondo trimestre 2021. Nuova divisione Digital Technology and Operations per accelerare la digitalizzazione e migrare al più grande cloud d’Italia. Il 61% degli investimenti nell’IT

19 Mar 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Spinta all’e-commerce e al cloud e debutto nella banda ultralarga: sono questi i principali pilastri del nuovo Piano industriale strategico “2024 Sustain & Innovate” di Poste Italiane (scarica qui la presentazione agli analisti). L’azienda guidata da Matteo Del Fante annuncia continui investimenti nella trasformazione e nell’innovazione del business, come fattori abilitanti della crescita futura votata alla trasformazione da operatore incentrato sulla corrispondenza a primario player del mercato in crescita dei pacchi, leader nel segmento B2C. E grazie alla creazione della nuova divisione Digital Technology and Operations punta a supportare l’accelerazione della digitalizzazione, l’aggiornamento dell’architettura dei sistemi informativi e la migrazione verso il più grande cloud proprietario in Italia.

Con il nostro Piano 2024 Sustain & Innovate siamo in grado di costruire e crescere sulle solide basi gettate dal Piano Deliver22, con obiettivi raggiungibili in tutte e quattro le nostre divisioni di business”, sottolinea l’Ad Del Fante nell’annunciare che “i ricavi cresceranno costantemente per tutto l’arco di piano”, con il risultato operativo e l’utile netto in aumento rispettivamente del 5% e del 6% (Cagr), generando una crescita incrementale dell’Ebit tra il 2019 e il 2024 pari a 0,4 miliardi di euro. Dopo un incremento del 14% nel 2021, il dividendo per azione beneficerà di una crescita annua del 6%.

La trasformazione del segmento Corrispondenza e Pacchi è in piena implementazione, e sarà la prima volta che i pacchi avranno una incidenza sui ricavi più elevata rispetto alla corrispondenza, mentre diverremo un player logistico a 360 gradi con un business sostenibile”, sottolinea Del Fante. “Sfrutteremo le competenze di cross-selling e up-selling nel segmento Pagamenti e Mobile, confermando la leadership nei pagamenti digitali, introducendo l’offerta di connessione a banda larga dal secondo trimestre 2021 ed entrando nel 2022 nel mercato dell’energia, con un’offerta equa, competitiva e di semplice comprensione”. “La nostra strategia di creare un’architettura basata su cloud, ha portato il Gruppo ad essere il più grande utilizzatore di servizi cloud in Italia. Stiamo fornendo nuovi prodotti e servizi che aiuteranno i nostri clienti, le imprese, la Pubblica Amministrazione e il Paese negli anni a venire, con l’impegno di creare valore significativo per tutti gli stakeholder. A conferma della rilevanza dei temi ambientali per la nostra strategia, Poste Italiane diventerà un’azienda a zero emissioni nette entro il 2030. Poste Italiane è il più prezioso motore di innovazione e digitalizzazione del Paese, che collega fisicamente e digitalmente clienti, cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione”.

TARGET FINANZIARI DI GRUPPO PER IL 2024

L’azienda prevede investimenti totali nel 2021-2024 per 3,1 miliardi (2017-2020: 2,4 miliardi) e un’incidenza degli Investimenti sui ricavi di circa 7% (2017-2020: 6%). La maggior parte degli investimenti sarà sull’Information Technology (61%) seguito da Immobiliare (22%) e il restante 17% in altre operazioni.

  • Ricavi di Gruppo: 12,7 miliardi (2020: 10,5 miliardi), con una crescita organica accompagnata da un miglioramento del mix dei ricavi.
  • Risultato operativo: 2,2 miliardi (2020: 1,5 miliardi), con un maggior contributo di tutti i segmenti.
  • Utile netto: 1,6 miliardi (2020: 1,2 miliardi), grazie alla razionalizzazione dei costi a livello di gruppo e alla crescita dei ricavi.
  • Politica dei dividendi: basata sul livello del 2021 di 0,55 euro per azione (+14% rispetto al 2020), con un aumento del 6% l’anno fino al 2024.
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