IL REPORT

E-commerce, in Italia giro d’affari oltre i 30 miliardi. Decolla il “buy now, pay later”

Si torna ai livelli pre-pandemia. Nel 2021 crescita del 18%. L’hi-tech il comparto più forte, ma vola anche l’e-grocery, a +23%. Il 54% dei consumatori favorevole al pagamento a rate. La fotografia scattata dall’Osservatorio Nomisma

10 Feb 2022

L. O.

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E-commerce, si torna alla “normalità”. Lo shopping online torna a crescere nel 2021 come ai livelli pre-pandemia registrando un aumento del 18% nel 2021 rispetto al 2020. Emerge dall’Osservatorio Hybrid Lifestyle di Nomisma (in collaborazione con Cri), secondo cui elettronica e tecnologia trainano il mercato registrando un 33% di aumento di spesa online seguiti da abbigliamento, scarpe e accessori (27%) e vino (24%). Complessivamente il mercato ha raggiunto 30,5 miliardi di euro di vendite, spiega il report riportando dati del Polimi.

Recensioni sempre più centrali

Sempre più centrali le opinioni dei consumatori: 9 italiani acquirenti online su 10 si affidano alle recensioni e 6 su 10 ne lasciano a loro volta. Ed emerge la nuova modalità di pagamento, il “buy now, pay later” che riscuote l’interesse del 54% degli italiani, in particolare nella fascia d’età 45-54 anni.

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L’e-grocery conferma il trend di crescita esploso nel 2020, quando le vendite veicolate online dalla Gdo erano sono cresciute del 134% rispetto al 2019. Nel 2021 la crescita è del 23%: sempre a doppia cifra anche le previsioni per il 2022 (+14% rispetto al 2021).

Tra le nuove abitudini d’acquisto e i comportamenti digitali, l’Osservatorio ha messo in luce come il 17% degli italiani sia autonomo in tutto il processo di acquisto attraverso l’utilizzo del servizio “salvatempo” per la lettura automatica dei codici a barre dei prodotti.

Gli italiani incrementano sia il numero di occasioni di acquisto che l’importo speso per lo shopping online. Questo andamento si è registrato soprattutto per gli articoli di elettronica e tecnologia (33% coloro che hanno aumentato la spesa online nel 2021 rispetto al 2019), abbigliamento, scarpe e accessori (27%), vino (24%) e farmaci (23%).

Si fa strada il “buy now, pay later”

Sempre più spesso l’esperienza fisica si fonde con quella digitale, diventando ibrida: il 34% dei consumatori dichiara di provare prima il prodotto in un negozio fisico prima di acquistarlo online, un comportamento che contraddistingue in particolar modo la fascia i 30 e i 44 anni (38%).

Ad evolvere sono anche le modalità di utilizzo di differenti soluzioni di pagamento. Nell’ambito dei pagamenti digitali e rateizzabili, nuove soluzioni stanno arrivando sul mercato.

Tra gli altri, si fa strada il “buy now, pay later“, strumento conosciuto nelle sue modalità di funzionamento dal 18% dei consumatori, ma non è ancora molto diffuso – solo il 2% di chi lo conosce lo ha effettivamente utilizzato; si tratta principalmente di Millennial con un’alta formazione.

Il “buy now, pay later” è una sorta di finanziamento a breve termine grazie al quale i consumatori possono effettuare acquisti pagandoli, a rate, nel corso dei mesi successivi. I vantaggi sono molteplici, non ci sono tassi d’interesse per la restituzione del denaro se questa avviene entro la scadenza prefissata e si può attivare presso alcuni negozi fisici e anche sulle diverse piattaforme di e-commerce. Una soluzione che suscita interesse e che vede il 54% degli italiani pronti a provarlo, in particolare la fascia d’età 45-54 anni.

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