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STRATEGIE

Pinterest scommette sull’e-commerce. Black Friday primo test

Una ventina di aziende americane ha già inaugurato il canale di shopping. Il pubblico femminile il più ambito. Il social punta sulle vendite online per risalire la china e ridurre le perdite che a fine anno potrebbero toccare i 30 milioni di dollari

26 Nov 2019

Antonio Dini

Si chiama Pinterest Shop, è la nuova sezione della app per la raccolta social di immagini che, secondo uno studio Comscore, negli Usa ha l’80% del suo pubblico composto da donne e madri. Pinterest ha deciso di aprire questa nuova sezione a 17 piccole aziende americane subito prima dello Small Business Saturday, che segue il Black Friday, il primo appuntamento commerciale che non solo negli Usa apre la stagione degli acquisti di Natale.

L’apertura di Pinterest all’e-commerce è un tentativo da parte dell’azienda per trovare una strada sostenibile alla profittabilità. Il titolo dell’azienda ha infatti perso quota dopo che lo scorso trimestre ha mancato gli obiettivi di fatturato. Tuttavia, Pinterest è convinta di poter ridurre le perdite, stimate tra i 10 e i 30 milioni di dollari nel 2019, rispetto a quanto previsto in precedenza, cioè perdite comprese in un intervallo tra i 25 e i 50 milioni di dollari.

Anche Instragram ha il suo canale shopping

Pinterest non è la sola azienda social orientato alle immagini che si sta muovendo in questa direzione. Anche Instagram, il social media della fotografia di Facebook, ha una modalità di shopping sulla piattaforma. Secondo Piper Jaffray attualmente Instagram è il miglior modo per le marche di raggiungere il loro pubblico di potenziali clienti più giovani. Secondo Comscore, invece, Pinterest negli Usa ha una demografia differente da quella di Instagram. L’azienda ha infatti un pubblico più orientato al sesso femminile e soprattutto composto prevalentemente da madri di età compresa fra i 18 e i 64 anni.

L’azienda ha nel suo archivio centinaia di milioni di “Product Pins”, immagini appese alle bacheche virtuali degli utenti che possono essere attivate con un semplice tap da parte dei consumatori per comprare oggetti partendo dal proprio feed o dalle liste che contengono le raccomandazioni create sulla base dell’analisi automatica delle preferenze degli utenti stessi.

Di recente Pinterest ha creato una nuova funzionalità per le aziende che consente loro di promuovere le loro collezioni di oggetti. Inoltre, Pinterest ha anche migliorato la funzionalità di ricerca per immagini, arrivando a riconoscere 2,5 miliardi di oggetti per la casa e nel settore della moda.

E-commerce al via su WhatsApp

Anche WhatsApp spinge sulla monetizzazione consacrando il suo ingresso nel settore dell’e-commerce: la app di messaggistica di Facebook ha inaugurato la funzionalità “catalogo”, che permetterà alle aziende di mettere in vetrina i propri prodotti.

Gli acquisti – almeno per ora – non si potranno effettuare su WhatsApp, ma la feature è considerata dall’azienda di Mark Zuckerberg fondamentale per estrarre valore dalla piattaforma dei messaggi comprata nel 2014 per 19 miliardi di dollari e che conta 1,5 miliardi di utenti.

Il catalogo per imprese su WhatsApp sarà attivato subito in Stato Uniti, Messico, Brasile, Uk, Germania, India e Indonesia e portato nell’arco di qualche settimana su scala globale.

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