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CONCORRENZA

Trenitalia si adegua alle prescrizioni Antitrust: più scelte per chi prenota online

Dopo l’intervento sanzionatorio i sistemi online sono stati integrati con il 30% in più di soluzioni per i viaggiatori. L’Authority: “Risultato significativo. L’attività di enforcement ha avuto successo”

09 Feb 2018

Trenitalia si adegua alle prescrizioni dell’Antitrust modificando il proprio sistema di prenotazioni online che riguarda sia le macchine self service installate nelle stazioni ferroviarie, sia le App per smartphone e tablet, sia per il sito aziendale. Questo in conseguenza della sanzione da cinque milioni di euro che le era stata inflitta dall’Autorià garante della Concorrenza e del mercato, che aveva accertato come il sistema telematico di ricerca e acquisto dei titoli di viaggio non mettesse a disposizione degli utenti tutte le effettive possibilità di scelta. Una pratica giudicata “gravemente scorretta” dall’authority.

Nell specifico, dalla ricerca risultavano omesse “numerose soluzioni di viaggio con treni regionali”, anche nel caso fosse stata selezionata la banca dati “tutti i treni”, che proprio nel corso dell’istruttoria dell’Antitrust era stata rinominata “principali soluzioni”.

“L’Autorità – si legge in una nota dell’Agcm –  ha altresì disposto la pubblicazione di una dichiarazione di rettifica su tutti gli strumenti di prenotazione e acquisto dei biglietti Trenitalia e ha vietato a Trenitalia la continuazione della pratica commerciale scorretta accertata”.

Adeguandosi alle prescrizioni Antitrust, “Trenitalia ha rivisto il funzionamento del motore orario in senso più completo e trasparente verso gli utenti – spiega l’authority – attraverso l’implementazione di misure tecniche che l’Autorità ha ritenuto idonee a superare i profili omissivi e ingannevoli della pratica commerciale censurata”.

Così dal 20 gennaio, completati gli interventi tecnici, il sistema di ricerca mette a disposizione dei consumatori una possibilità di scelta e acquisto di combinazioni di viaggio molto più ampia, pari a circa il 30% in più di soluzioni di viaggio, compresi i treni regionali che prima non erano visualizzabili dall’utente.

“Si tratta di un significativo risultato a vantaggio dei consumatori – commenta l’Antitrust – i quali, ad esito dell’attività di enforcement dell’Autorità, dispongono ora della possibilità di effettuare scelte commerciali più ampie, complete e consapevoli, nell’ambito di sistemi tecnicamente sofisticati di prenotazione e caratterizzati dalla presenza di algoritmi”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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