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LE RILEVAZIONI

Vola il business delle Pmi su Amazon: 500mila dollari di fatturato per 50mila aziende

Nel 2018 200mila piccole e medie imprese hanno superato i 100mila dollari di vendite. Ed è aumentato del 20% il numero di aziende che superano il milione di dollari. Creati più di 900mila nuovi posti di lavoro

22 Gen 2019

Antonio Dini

Gli Stores di Amazon stanno cambiando il modello di business di moltissime piccole e medie imprese di tutto il pianeta. Si passa dal negozio fisico a quello online, e ci si aggrega sui portali di Amazon, per comparire nelle ricerche raccolte dalla casa di Seattle. Nei risultati presentati per l’anno solare 2018, annuncia il gigante della vendita online, più di 50mila piccole e medie imprese hanno superato i 500mila dollari di fatturato di vendita. Con punte molto più elevate.

Più in generale, la vendita da parte delle terze parti attraverso i portali nazionali di Amazon (tra cui l’Italia) superano le vendite dirette di Amazon stessa. Più delle vendite nei negozi di Amazon sono di Pmi. E, secondo l’azienda, le Pmi che vendono attraverso i negozi online della casa di Seattle nel mondo hanno creato più di 900mila nuovi posti di lavoro.

In particolare, se 50mila Pmi superano i 500mila dollari di vendite, almeno 200mila superano i 100mila dollari di vendite nel 2018. E nello stesso periodo cresce del 20% il numero di aziende che superano il milione di dollari.

Solo negli Usa ci sono un milione di Pmi che vendono attraverso Amazon, e ancora di più sono presenti in circa 130 paesi in tutto il mondo. Le aziende negli Usa che utilizzano il servizio “Fulfillment by Amazon” hanno sostanzialmente raddoppiato i loro dati di export. Più della metà dei beni venduti nei negozi di Amazon provengono da piccole e medie imprese. E complessivamente nel mondo il volume di business realizzato durante il Prime Day dalle Pmi ha superato quota 1,5 miliardi di dollari.

“Quest’anno – ha detto Nick Denissen, vicepresidente di Amazon – la crescita delle piccole e medie imprese nei nostri negozi ha permesso agli imprenditori di creare nuovi prodotti, offrire una maggiore selezione ai clienti e reinvestire nelle loro comunità locali attraverso la creazione di posti di lavoro. Da quando abbiamo aperto i nostri scaffali ai venditori di terze parti nel 2001, le piccole e medie imprese sono state una parte integrante del dna di Amazon. Ci guida una assoluta ossessione per i clienti, e il servizio che abbiamo costruito è più potente perché abbiamo piccole e medie imprese che completano e competono con le nostre attività di vendita al dettaglio”.

Secondo gli analisti la tendenza dei dati che stanno provenendo da Amazon ma anche da eBay e da altri campioni dell’ecommerce globale potrebbe indicare una inversione di tendenza, oltre che un cambiamento, nelle attività delle piccole e medie imprese. Accusati per anni di uccidere il commercio al dettaglio e i piccoli negozi indipendenti, adesso i grandi dell’ecommerce starebbero diventando la chiave attraverso la quale i piccoli business riescono a sopravvivere alla grande distribuzione organizzata e rendere globale business altrimenti condannati ad essere rilevanti solo a livello locale.

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