LA PARTNERSHIP

Walmart sfida Amazon: accordo biennale con Paramount

Il colosso statunitense della grande distribuzione offrirà gratuitamente ai propri affiliati l’abbonamento alla piattaforma di video on demand, per ampliare la propria base abbonati

16 Ago 2022

Antonello Salerno

walmart

Lanciare la sfida ad Amazon prime con i suoi 200 milioni di utenti a suon di nuovi abbonati, sfruttando come trampolino i servizi di una piattaforma di streaming di primo piano. E’ questo il senso della partnership biennale siglata da Walmart con Paramount Global, che prevede un primo periodo di esclusiva di 12 mesi.

Alle persone che aderiranno al programma Walmart+ per le consegne a domicilio, questo il senso dell’accordo secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il colosso della grande distribuzione offrirà anche l’abbonamento gratuito alla piattaforma di Video on demand Paramount+, che comprende nella propria offerta serie Tv come “1883” e “Star Trek: Strange New Worlds”, insieme a contenuti per i più piccoli come “Paw Patrol” e “Sonic 2”, oltre all’offerta di eventi sportivi live, per un costo complessivo di 98 dollari l’anno o 12,95 dollari al mese.

A partire da settembre, così, gli abbonati a Walmart+ avranno l’accesso gratuito all’ “essential plan” di Paramount+, oltre ad avere il servizio di consegna gratuito e un programma di sconti sui carburanti.

La società di Bentonville, in Arkansas, non ha mai finora reso noti i numeri di propri abbonati, ne ha fornito dettagli sulle condizioni di quest’ultimo accordo, limitandosi a dire che la base utenti è in continua crescita da quando il servizio è stato lanciato, nel settembre 2020.

Il colosso della grande distribuzione ha intanto pubblicato i dati sui propri risultati finanziari semestrali, registrando numeri che hanno battuto le previsioni degli analisti, con le vendite cresciute dell’8% nel secondo trimestre fiscale, grazie al fatto che un numero sempre maggiore di utenti abbia iniziato a rivolgersi alle piattaforme più economiche per la spesa come reazione all’aumento dell’inflazione. Le previsioni per il secondo semestre sono di un ulteriore aumento delle vendite del 3% (escludendo i carburanti), e di una crescita complessiva del 4% per l’intero anno. Numeri che riflettono l’aumento dei prezzi di alcuni prodotti di prima necessità, e che rafforzano il posizionamento dell’azienda come rivenditore rivolto soprattutto a clienti dai redditi medio-alti, come confermato a Cnbc dal Chief financial officer John David Rainey.

Le vendite comparate, quelle nei negozi e sui canali digitali operativi da almeno 12 mesi, sono aumentate del 6,5% nel trimestre terminato il 29 luglio; in tutto, i ricavi sono aumentati dell’8,4% a 152,86 miliardi di dollari, contro attese per un dato a 150,81 miliardi. La catena ha aumentato la propria quota di mercato in alcuni settori, come quello alimentare.

L’utile netto è stato di 5,15 miliardi, in rialzo dai 4,28 miliardi di un anno prima; l’utile adjusted per azione è stato di 1,77 dollari, contro l’1,62 dollari atteso dagli esperti. L’utile operativo è  sceso del 6,8% a 6,9 miliardi di dollari. Il cash flow, dall’inizio dell’anno, è sceso di 5,7 miliardi a 1,7 miliardi di dollari. Nel terzo trimestre, Walmart prevede una crescita delle vendite nette di circa il 5%, un dato influenzato da fluttuazioni valutarie di circa 1,3 miliardi di dollari.

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