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Editori in parlamento: “Sui libri digitali non lasciateci soli”

Marco Polillo, presidente Aie, chiede un provvedimento ad hoc per e-book e protezione del diritto d’autore online: “Il digitale è l’unico comparto che cresce, sosteniamolo”

24 Ott 2014

L.M.

Agevolazioni agli investimenti delle case editrici digitali, sostegno nella battaglia europea per parificare libro ed ebook e supporto nella tutela del diritto d’autore al tempo di Internet: lo ha chiesto, parlando oggi alla Camera, il presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Marco Polillo, in occasione del convegno inaugurale dedicato al futuro del libro nell’ambito della due giorni di Montecitorio dedicata a “Il volume della democrazia”. Chiedendo alla fine “un provvedimento-cornice, proprio come per i settori in crisi”

“Ci auguriamo – ha detto Polillo – che questo sia l’ultimo convegno sul libro, siano le ultime parole, e che da domani si passi alle azioni, ai fatti a tutela del libro e della lettura”.

“Non lasciateci soli” ha proseguito il presidente dell’Aie, ricordando i numeri dell’editoria italiana. “ Nel 2013 la flessione del mercato del libro è stata del 6,8%. In tre anni il settore ha perso circa il 20% del suo valore, arrivando a 2,7miliardi euro. Nei primi 6 mesi 2014, registra un ulteriore -5% circa. Il digitale è l’unico comparto che cresce: una crescita ancora bassa della domanda (rappresenta il 3% del mercato, forse arriverà al 5% a fine anno) ma impetuosa dell’offerta. Oggi infatti il 63,4% delle novità esce contemporaneamente in versione cartacea e digitale”.

“Aiutateci a dare una nuova occasione al settore” ha proseguito Polillo, rivolgendosi alle istituzioni. “Dateci sostegno, un sistema organico di norme e di risorse finalizzate alla promozione della lettura, e che ci aiuti a lavorare anche su non lettori e lettori deboli. Aiutateci a favorire gli investimenti delle case editrici anche sul digitale. Sosteneteci nella battaglia europea per parificare libro ed ebook, dando così nuovo slancio al segmento digitale. E soprattutto aiutateci tutelando il diritto d’autore, al tempo di Internet, che resta base e fondamenta del nostro lavoro. Noi non vogliamo l’elemosina ma un provvedimento cornice proprio come i settori in crisi”.

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