Elezioni 2016, sfida trasparenza "online" per i nuovi sindaci - CorCom

LA CAMPAGNA

Elezioni 2016, sfida trasparenza “online” per i nuovi sindaci

Sono 15 i sindaci eletti ad aver aderito alla campagna “Sai chi voti” di Riparte il futuro. Cento giorni per introdurre criteri di audizione pubblica per le nomine all’interno delle municipalizzate. Fari puntati su Roma, Torino, Milano e Napoli

20 Giu 2016

An.F.

Sono 15 i sindaci eletti al ballottaggio che hanno aderito alla campagna di Riparte il FuturoSai chi voti”: Sala (PD), Merola (PD), Carluccio (Lista Civica), Marino (PD), Moscato (Lista Civica), Cassani (Lega Nord), Coletta (Lista Civica), De Magistris (PD), Canelli (Lega Nord), Romano (PD), Raggi (M5S), Caprioglio (Centrodestra), Appendino (M5S), Galimberti (PD), Di Piazza (Lista Civica).

La campagna all’insegna delle trasparenza lanciata dall’Associazione chiedeva ai candidati di rispettare quattro fondamentali indici di trasparenza. Pubblicazione online del proprio cv, della propria situazione giudiziaria, dichiarazione degli eventuali conflitti di interesse e impegno a introdurre, qualora eletto, il meccanismo delle audizioni pubbliche per tutte le nomine apicali in enti, consorzi o società che spettano al comune, entro i primi 100 giorni di amministrazione mediante una modifica del Regolamento comunale.

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“Saremo inflessibili. Non abbasseremo la guardia. Anzi. Monitoreremo che entro 100 giorni dall’insediamento della giunta essi applichino la proposta di introdurre criteri di audizione pubblica per le nomine all’interno delle municipalizzate – dichiara Federico Anghelé di Riparte il futuro -. Mai come in questa tornata elettorale, i curricula e lo status giudiziario sono entrati nel dibattito politico. Ciò significa che i media e i cittadini sono sempre più attenti a scandagliare incarichi e competenze di chi intende amministrarli. Si sente davvero il bisogno di rendere obbligatorio, per chiunque aspiri a esercitare un ruolo pubblico, far conoscere ai cittadini il suo cv, i potenziali conflitti d’interesse, le eventuali condanne”.

Tra i sindaci eletti 1 candidato ha dichiarato procedimenti pendenti, precedenti penali o amministrativi; 5 hanno dichiarato di essere in possesso di quote societarie o di essere coinvolti in possibili conflitti d’interesse e 12 si sono impegnati ad introdurre il meccanismo delle audizioni pubbliche per tutte le nomine apicali in enti, consorzi o società che spettano al comune, entro i primi 100 giorni di amministrazione mediante la modifica del Regolamento comunale. Quanto avviato con la campagna “Sai chi voti” per le elezioni amministrative da poco conclusa sarà replicato in occasione delle prossime, sia a livello locale sia nazionale.