Scuole virtuali in tutta Europa: il maxi progetto che guarda oltre il lockdown - CorCom

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Scuole virtuali in tutta Europa: il maxi progetto che guarda oltre il lockdown

Cisco e Ibm mettono a dispozione aule digitali gratuite e strumenti votati all’apprendimento a distanza. L’iniziativa è già partita in molti Paesi tra cui Italia, Uk, Spagna e Germania: coinvolti 200mila studenti di oltre 2mila istituti

14 Apr 2020

F. Me.

Cisco e Ibm in campo a supporto degli studenti e degli insegnanti europei nella gestione dell’apprendimento e dell’insegnamento a distanza. L’iniziativa congiunta mira a creare aule virtuali gratuite, in grado di consentire agli studenti di fare lezione anche durante la chiusura delle scuole sull’intero territorio nazionale.

L’obiettivo è duplice: da un lato, consentire a insegnanti e studenti di partecipare a lezioni interattive online; dall’altro garantire loro tutto il supporto necessario per un utilizzo efficace della tecnologia.

“Nell’area Emear, studenti, insegnanti e genitori si stanno adattando all’apprendimento virtuale. Siamo orgogliosi di constatare che la nostra collaborazione con Ibm stia aiutando centinaia di migliaia di studenti nel continuare ad imparare e a sviluppare competenze”, ha dice Wendy Mars, Presidente di Cisco per Europa, Medio Oriente, Africa e Russia.

Le aule virtuali fornite da Cisco Webex consentono agli insegnanti di organizzare e registrare videoconferenze, condividere contenuti didattici dai loro schermi, comunicare con gli studenti attraverso diverse app e ricevere istantaneamente i loro feedback.

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Per aiutare gli insegnanti e gli studenti a recepire questo nuovo modello di classe, Ibm ha formato oltre 3.000 volontari qualificati – anch’essi in modalità smartworking dalle proprie abitazioni e utilizzando Cisco Webex – perché potessero mettere a disposizione le proprie competenze. I volontari Ibm offrono sessioni di tutoraggio e assistenza in tempo reale agli insegnanti, aiutandoli nell’utilizzo del tool e a trarne il massimo vantaggio.

“Noi di Ibm mettiamo a disposizione la nostra esperienza e le nostre competenze, negli ambiti più diversi – sottolinea Martin Jetter, Senior Vice President & Chairman, Ibm Europe. Sfide come quella che stiamo affrontando oggi, con il Covid-19, ci danno l’opportunità di poter contare su una tecnologia e su una rete di volontari capaci di fare davvero la differenza proprio in ciò che conta di più per il futuro della nostra società, ossia l’educazione dei nostri figli”.

L’iniziativa è già stata lanciata in numerosi paesi europei, tra cui Austria, Repubblica Ceca, Germania, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Spagna e Regno Unito, solo per citarne alcuni. Finora, il programma è stato adottato da almeno 200.000 studenti in oltre 2.000 scuole in tutta Europa.

Cisco e Ibm stanno lavorando insieme per estendere questo progetto al resto d’Europa, per consentire agli insegnanti e agli studenti di continuare il percorso di apprendimento.

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