Endeavor Catalyst punta 46 milioni su Moneyfarm - CorCom

IL FINANZIAMENTO

Endeavor Catalyst punta 46 milioni su Moneyfarm

La startup di gestione finanziaria, fondata nel 2011 da Paolo Galvani e Giovanni Daprà, ha chiuso il round di investimenti necessari per consolidare la sua presenza in Italia e Gran Bretagna. Lo scorso anno i due fondatori sono entrati nel network del fondo

01 Giu 2018

Giorgia Pacino

È il maggior finanziamento nel fintech italiano. Moneyfarm, startup di gestione finanziaria fondata nel 2011 da Paolo Galvani e Giovanni Daprà, ha ottenuto 46 milioni di investimenti. Serviranno per consolidare la presenza in Italia e Gran Bretagna, rafforzando il team di 90 professionisti che oggi lavorano nelle sedi di Londra, Milano e Cagliari.

Al round di finanziamento, guidato da Allianz Asset Management, ha preso parte Endeavor Catalyst, il fondo di investimento di Endeavor Global, l’organizzazione no-profit che seleziona imprenditori ad alto potenziale. Proprio lo scorso anno ha accolto nel proprio network anche i due fondatori di Moneyfarm.

“L’accesso al capitale, favorito anche da strumenti come Endeavor Catalyst, è uno degli elementi attorno a cui, insieme all’accesso ai mercati e al talento, si sviluppa il lavoro di Endeavor nei confronti degli imprenditori supportati”, spiega Raffaele Mauro, managing director di Endeavor Italia. “Il nostro obiettivo è far sì che la possibilità di investimento di Endeavor Catalyst si estenda a un numero sempre maggiore di imprese italiane. Il Paese è pronto ad attirare capitali stranieri, vogliamo facilitare questo processo supportando gli imprenditori nel piano di crescita”.

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Endeavor Catalyst, al suo terzo finanziamento in Italia dopo quello del 2016 in Talent Garden e del 2017 in Empatica, finora ha concluso con successo 76 investimenti in 30 Paesi. Il processo seguito dal fondo si basa su regole molto semplici: può investire fino al 10% del round complessivo, con un investimento massimo di 2,5 milioni di dollari, se il round parte almeno da 5 milioni di dollari, se è guidato da un lead investor qualificato e se l’imprenditore fa parte del network di Endeavor. La partecipazione di Endeavor Catalyst è passiva: il fondo di co-investimento si astiene dai voti come azionista e partecipa alle riunioni del consiglio come osservatore silenzioso.

Oltre a Endeavor Catalyst, al round di investimento per Moneyfarm ha partecipato anche la Fondazione di Sardegna. Hanno aderito anche United Ventures e Cabot Square Capital, dando seguito agli investimenti già effettuati nei precedenti round, nel 2012 e nel 2015.

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