Enel Open Fiber arruola Paggi, ex capo rete Telecom - CorCom

IL PASSAGGIO

Enel Open Fiber arruola Paggi, ex capo rete Telecom

Il manager ha lasciato la telco a fine marzo, il suo posto viene occupato da Carlo Filangieri

05 Apr 2016

A.S.

Stefano Paggi approda in Enel Open Fiber. L’ex capo della rete Telecom aveva lasciato l’azienda a fine marzo, in seguito alla riorganizzazione di Open Access, la società della rete Telecom, che era stata spostata sotto la divisione wholesale, e ora andrà a rafforzare la squadra di Tommaso Pompei nella sfida per la realizzazione della nuove rete in fibra ottica per le comunicazioni via Internet. A prendere il suo posto in Telecom Italia è stato promosso Carlo Filangieri

Il piano di Enel Open Fiber (Eof), la società creata ad hoc a dicembre, prevede investimenti per 2,5 miliardi per portare la fibra ottica in 224 città. Più nel dettaglio per cablare 7,5 milioni di case. Il piano strategico – esaminato e condiviso dal Cda di Enel riunitosi ieri sotto la presidenza di Patrizia Grieco per l’approvazione dei conti 2015 – vedrà l’azienda impegnata in una roadmap a “tappe” che coinvolgerà le aree A e B, ossia quelle nere ad alta appetibilità di mercato.

L’azienda ha deciso invece di non andare nelle aree C e D, quelle a fallimento di mercato. L”Enel Open Fiber si sta muovendo sulle aree di mercato A e B perché in quelle di fallimento di mercato C e D il governo lancerà aste competitive attraverso Infratel. Eof non investirà in quelle aree ma potrebbe partecipare alle aste per i servizi – spiegava l’Ad di Enel Francesco Starace presentando il progetto – Il ritorno sugli investimenti per la fibra ottica nelle aree A e B sarà una percentuale nella parte alta a due cifre e in quella bassa a una cifra. Enel Open Fiber nell’arco di tre o quattro anni potrebbe raggiungere un ebitda di circa 250 milioni di euro”.

WEBINAR
16 marzo - Scopri come far conoscere il tuo progetto innovativo a oltre 160 CIO!
Digital Transformation
Marketing

In dettaglio Enel conta su 2mila cabine primarie (quelle che trasformano la corrente da alta tensione in media tensione), ben 450mila cabine secondarie (che consentono di passare dalla media alla bassa tensione), oltre un milione di cassette stradali intermedie (quelle che ci forniscono la “220” che ci arriva in casa), le più vicine agli edifici. Ed è proprio dalle cabine o dalle “cassette” che sarà “tirata” la fibra fino al building o direttamente negli appartamenti dotati di contatori al proprio interno.