GREEN STRATEGY

Engineering nella Fondazione per la sostenibilità digitale

La società si aggiunge alle 12 università e alle 16 aziende già in campo. Il ceo Ibarra: “Le nuove tecnologie non devono solo generare efficienza ma anche abilitare lo sviluppo di soluzioni volte al raggiungimento di obiettivi ambientali, di inclusione sociale e contrasto al climate change”

03 Nov 2022

Lorenzo Forlani

Maximo Ibarra_CEO Engineering

Engineering ha aderito alla Fondazione per la Sostenibilità digitale, la prima Fondazione di Ricerca in Italia per la sostenibilità digitale, di cui fanno già parte 12 Università Italiane e 16 aziende – italiane ed internazionali – leader nei rispettivi settori di riferimento.

I valori della Fondazione per la Sostenibilità digitale

La Fondazione si ispira e si riconosce nel Manifesto per la sostenibilità digitale, una visione sul ruolo delle tecnologie per un futuro sostenibile, che definisce i princìpi sulla base dei quali propone di orientare lo sviluppo tecnologico per contribuire al “soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.

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Necessarie sinergie per realizzare un nuovo modello di design sociale

“Oggi una delle sfide più importanti della Transizione Digitale è supportare e velocizzare la realizzazione di un ecosistema sociale più equo, green e inclusivo. Le nuove tecnologie non devono solo generare efficienza ma anche abilitare lo sviluppo di soluzioni volte al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, inclusione sociale e contrasto al climate change. Con l’adesione alla Fondazione per la Sostenibilità Digitale, Engineering si affianca ad altre importanti aziende e Università italiane nella convinzione che le sfide della sostenibilità necessitino di sinergie virtuose per realizzare un nuovo modello di design sociale, in grado di portare, attraverso il digitale, un benessere diffuso a persone e comunità”, ha commentato Maximo Ibarra, Ceo di Engineering, che è leader nella digitalizzazione dei processi per aziende e PA.

Puntiamo al raggiungimento degli obiettivi fissati da Agenda 2030

“Siamo molto felici che Engineering abbia aderito alla Fondazione, entrando di fatto nel primo e più qualificato network italiano sulla Sostenibilità Digitale – ha affermato invece Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. “Attraverso iniziative di ricerca, comunicazione, formazione e advocacy, la Fondazione mira a contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 in tema di sostenibilità, cercando di rendere la tecnologia uno strumento al servizio della sostenibilità, e a sviluppare una riflessione strutturata su come la digitalizzazione debba essere attuata sulla base di criteri di sostenibilità, anche con riferimento al ruolo delle piattaforme e dei fenomeni economici e sociali ad esse connessi, facendo quindi della tecnologia un oggetto di sostenibilità”.

Chi partecipa nella Fondazione

La Fondazione è costituita da esperti indipendenti, istituzioni, imprese e Università, i cui esponenti fanno parte dei comitati di indirizzo e scientifico. Ogni Partner partecipa alle attività di ricerca e ha accesso prioritario a dati e risultati; può sponsorizzare convegni e seminari, promuovere attività di formazione e divulgazione e ha accesso privilegiato a tutti i servizi della Fondazione. I Partner che attualmente fanno parte della Fondazione sono: Aci Informatica, BluDigit-Italgas, Cfmt, Cisco, Confcommercio, Dnv, Enel, Eni, Etna HiTech, Fattoria Creativa, Fondazione Ey, Gruppo Cap, Istat, Prima Pagina, Reiss Romoli, Sas. Della rete di Università fanno parte: l’Università Sapienza di Roma, l’Università di Pavia, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli studi di Trieste, l’università di Perugia, l’Università di Siena, l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, l’Università degli studi di Torino e l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.

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