Via a 4.700 nuovi braccialetti elettronici per "alleggerire" le carceri - CorCom

IL PIANO

Via a 4.700 nuovi braccialetti elettronici per “alleggerire” le carceri

L’accordo tra il ministro della Giustizia, il Viminale e il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri punta ad aumentare il numero di detenzioni domiciliari per contenere i contagi da Covid19 tra i detenuti. Servizio affidato a Fastweb

14 Apr 2020

Domenico Aliperto

L’obiettivo è quello di accelerare le misure messe in campo per il contrasto al contagio da Covid-19 tra i detenuti italiani. Per questo motivo il governo intende installare 4.700 nuovi braccialetti elettronici per la sorveglianza a distanza entro la fine di maggio.

D’altra parte, le indicazioni espresse dal procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi in una nota indirizzata a tutti i capi delle Corti d’Appello per contenere il contagio da coronavirus negli istituti penitenziari sono chiare: “Il rischio epidemico è concreto e attuale e non lascia il tempo per sviluppare accertamenti personalizzati”: occorre applicare misure alternative ogni volta che questo è possibile ricordando che “il carcere nel nostro ordinamento è l’extrema ratio” e che, in questa situazione di grave emergenza sanitaria, devono rimanere in cella solo le persone pericolose o che hanno commesso reati da codice rosso”.

L’intesa tra Arcuri e ministeri della Giustizia e dell’Interno

Per questo Domenico Arcuri, Commissario Straordinario per l’emergenza coronavirus, ha affidato la fornitura di ulteriori braccialetti e la gestione del relativo servizio a Fastweb, la stessa società con cui il Ministero dell’Interno ha già siglato un contratto per la fornitura dei dispositivi.

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Secondo quanto previsto dal Decreto Cura Italia sulla facoltà per il Commissario di procedere anche all’acquisto di device finalizzati a contrastare l’emergenza coronavirus e agevolare l’adozione dei protocolli sanitari nelle carceri italiane, è stata nei giorni scorsi avviata un’interlocuzione – si legge in una nota diffusa da Fastweb – tra il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il Ministero dell’Interno e lo stesso Arcuri per garantire l’accelerazione delle installazioni dei dispositivi destinati soprattutto alla detenzione domiciliare di quanti devono scontare una pena residua tra i 7 e 18 mesi. Fastweb, società aggiudicataria nel 2017 del bando emanato dal Ministero dell’Interno per la fornitura dei dispositivi, provvederà alla fornitura e alla manutenzione dei braccialetti elettronici aggiuntivi rispetto a quelli già previsti, così come ai servizi di connettività tra questi e un “Centro Elettronico di Monitoraggio”, istituito ad hoc per la sorveglianza dei dispositivi installati e l’interazione con le Forze di polizia, per comunicare in tempo reale le situazioni di allarme.

A tal proposito, il procuratore generale Giovanni Salvi rimarca che proprio le misure di contenimento del contagio rendono più semplice il controllo delle forze dell’ordine su chi è ai domiciliari, perché ora l’obbligo di dimora vale per tutti i cittadini e i centri di aggregazione sono desertificati con un calo dei reati stimato in misura del 75%. Il braccialetto elettronico consentirebbe di evitare anche i provvedimenti come l’obbligo di firma o la presentazione in commissariato per arginare anche rischio di contagio tra le forze dell’ordine.

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