IL CASO

Ericsson-Apple, pace fatta sui brevetti: ora collaborazione sul 5G

L’intesa pone fine alle controversie su 2G e 4G-Lte in corso in Usa ed Europa. La casa californiana verserà anche una quota delle royalty per il passato

21 Dic 2015

A.S.

Finisce la guerra dei brevetti tra Ericsson ed Apple. Le due aziende hanno trovato un accordo, i cui dettagli non sono ancora pubblici, che “include una licenza trasversale che copre i brevetti sugli standard essenziali delle due società (tra cui Gsm, Umts ed Lte standard) – spiega Ericsson – e fornisce alcuni altri diritti di brevetto”.

L’accordo durerà sette anni, e prevede che Apple faccia un pagamento iniziale ad Ericsson per il pregresso, e inizi poi a corrispondere le royalties nella misura stabilita nell’intesa.

La decisione pone fine a una serie di cause già in atto nei confronti di Apple negli Stati Uniti, nel Regno unito, in Germania e nei Paesi bassi, che riguardavano principalmente la violazione dei brevetti sugli standard di telecomunicazione mobile 2G e 4G/Lte (Long-Term Evolution). Ericsson è proprietaria di oltre 37mila brevetti tecnologici e di un centinaio di licenze nel mondo.

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In aggiunta all’accorto, le due aziende inizieranno una collaborazione in diverse aree tecnologiche, compreso lo sviluppo dello standard 5G, l’ottimizzazione delle reti mobile esistenti a beneficio di telco e utenti in tutto il mondo e l’ottimizzazione del traffico video.

Gli effetti dell’accordo appena siglato con Apple, insieme al resto dei diritti di proprietà intellettuale, porteranno per l’intero anno secondo le stime di Ericsson a ricavi compresi tra i 13 e i 14 miliardi di corone svedesi.

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