Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Ericsson e Ibm uniscono le forze per le reti 5G

Siglato un accordo che prevede la collaborazione nella ricerca congiunta per i progetti di antenne phased-array per lo standard mobile di quinta generazione

27 Nov 2014

Ericsson e IBM hanno siglato un accordo che prevede la collaborazione nella ricerca congiunta per i progetti di antenne phased-array per la tecnologia 5G, che permetteranno alle reti di fornire ordini di dati a velocità molto maggiori rispetto a quelle disponibili oggi.

In un momento in cui i produttori di dispositivi mobili competono tra loro per fornire le ultime funzionalità ed applicazioni ai consumatori, mentre le tecnologie wireless di tipo machine-to-machine (M2M) iniziano ad essere sempre più utilizzate in molti settori della società, gli operatori vedranno una rapida crescita della domanda di dati e di larghezza di banda. Secondo l’Ericsson Mobility Report, entro il 2019 si assisterà ad una crescita di dieci volte nel traffico dati, mentre i 200 milioni di dispositivi M2M attivi alla fine del 2013 cresceranno di tre o quattro volte prima del lancio commerciale dello standard 5G.

Secondo i termini dell’accordo, Ericsson e IBM collaboreranno nella ricerca per la progettazione di antenne phased-array con l’obiettivo di sviluppare prototipi che forniranno servizi a un maggior numero di utenti di rete mobile, permettendo un’ampia varietà di soluzioni innovative sulla stessa frequenza così come velocità di traffico dati molto superiori rispetto a quelle disponibili oggi – più competitivi quindi rispetto alla velocità, esistente oggi, della connessione Internet via cavo. La progettazione phased-array permette di sviluppare antenne direzionali e maggiormente controllabili dal punto di vista elettrico, che porteranno a notevoli vantaggi di flessibilità e portata rispetto alle antenne di tipo meccanico esistenti oggi.

Queste innovazioni tecnologiche consentiranno l’integrazione di circa un centinaio di antenne e tecnologie radio all’interno di un singolo chip, dalle dimensioni più piccole di una carta credito, utile a facilitare l’utilizzo di queste tecnologie grazie all’elevata capacità delle small cell in particolare negli spazi indoor e nelle aree urbane densamente popolate.

Thomas Norén, Head of Product Management Radio di Ericsson, ha dichiarato: “Ericsson, fra i primi al mondo, sta portando avanti la ricerca delle tecnologie radio che permetteranno di sostenere l’elevata velocità di dati richiesta nel prossimo futuro. Abbiamo già dimostrato di poter raggiungere una velocità di 5 Gbps in occasione di diversi test over-the-air condotti a luglio. Stiamo comunque lavorando per superare la barriera della dimensione, sviluppando in collaborazione con IBM una tecnologia antenna che sarà in grado di offrire nuove possibilità di utilizzo. Inoltre, abbiamo recentemente lanciato la small cell più flessibile oggi sul mercato, che consente un utilizzo simultaneo di diverse tecnologie.

Con la sua dimensione simile a quella di un tablet, il fattore della forma è stato limitato dai componenti all’interno. Per questo, la collaborazione con IBM ci aiuterà a portare avanti la progettazione di reti mobili in grado di fornire la giusta copertura e capacità di rete anche negli ambienti urbani densamente popolati.” Dr. Mehmet Soyuer, Manager of the Communication and Computation Subsystems Department di IBM Research, ha affermato: “In IBM abbiamo lavorato per più di 10 anni nello sviluppo di circuiti integrati a radiofrequenza (RF) e soluzioni a pacchetto, dimostrando l’utilizzo di phased arrays integrate, per diverse applicazioni. Siamo entusiasti di collaborare con Ericsson per contribuire a dare forma al futuro delle comunicazioni mobili.”

Argomenti trattati

Approfondimenti

5
5g
E
ericsson
I
ibm
R
reti

Articolo 1 di 5