Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

IL VADEMECUM

Esports, la guida Aesvi: in Italia 350mila giocatori al giorno

Che cosa sono gli esports e dove si possono seguire? Che rapporto hanno con i videogiochi e con lo sport tradizionale? Come si diventa un videogiocatore professionista? Ecco tutte le risposte

18 Ott 2019

Patrizia Licata

giornalista

Aesvi, l’Associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, ha presentato la sua Guida agli esports, uno strumento gratuito che fornisce delle risposte semplici e comprensibili ai principali quesiti legati al mondo degli esports. Pensata appositamente per i non addetti ai lavori del settore videoludico, la guida nasce con l’obiettivo di informare in modo chiaro e corretto, e punta a comprendere funzionamento, portata e confini del mondo dei videogame competitivi.

La Guida agli esports di Aesvi intende fornire un vero e proprio passe-partout per ogni categoria di utente: giornalisti, istituzioni, brand interessati ad entrare in contatto con le diverse realtà che compongono oggi il vasto e crescente scenario degli esports in Italia. Questo strumento può essere utile anche ai genitori che desiderano comprendere e conoscere, in maniera aggiornata e argomentata, una delle passioni principali dei propri figli.

Come si articola la Guida agli Esports di Aesvi

La Guida agli Esports si divide in quattro capitoli principali. Il primo capitolo parte da una definizione di esports, una descrizione delle sue origini e dell’ecosistema sinergico da cui è composto. Il secondo capitolo offre una panoramica sintetica sui principali generi esports e spiega quali tipologie di titoli possono avere delle potenzialità competitive. Il capitolo tre che fa chiarezza su quali sono le figure professionali legate al settore facendo luce sulle potenzialità di questa industria. Il quarto, e ultimo, capitolo orienta i lettori verso quelli che sono le piattaforme più diffuse per seguire gli esports.

Completa la guida un utilissimo glossario, che fornisce definizioni chiare e fondamentali su circa 30 termini tecnici più diffusi e utilizzati in modo da non farsi mai trovare impreparati con i propri figli, così come in una riunione di lavoro dedidata agli ultimi trend del settore dell’intrattenimento.

Qui è possibile scaricare l’intera guida. Di seguito una rapida panoramica dei contenuti.

Che cosa sono gli esports

Gli esports, conosciuti anche come gaming competitivo, sono una forma di competizione elettronica organizzata che avviene tramite e grazie ai videogiochi. Il prefisso “e” sta per “electronic” e sottolinea il carattere digitale di questo nuovo fenomeno.

Gli esports coinvolgono videogiocatori professionisti, semiprofessionisti o amatoriali che si affrontano, come individui o come parte di un team, al fine di superare la concorrenza degli avversari. Gli esports sono un fenomeno inclusivo, accessibile a tutti, indipendentemente dal genere, dalla razza o dall’abilità fisica di ciascun individuo.

L’ecosistema

Il settore degli esports è un vero e proprio ecosistema che funziona grazie alle sinergie tra i principali attori coinvolti: videogiocatori (streamer/influencer), team, organizzatori di eventi, developer/publisher, broadcaster e brand.

Le aziende che operano nel settore degli esports possono anche rivestire diversi ruoli contemporaneamente: possono operare come organizzatori di tornei o come creatori di contenuto, possono finanziare l’organizzazione di una competizione attraverso l’attivazione di una partnership o trasmettere i contenuti di un torneo, e molto altro.

I principali generi

Un titolo esport di successo deve avere delle caratteristiche specifiche: un ampio numero di giocatori, un importante supporto economico e una forte attrattiva per gli spettatori. I videogiochi che compongono la scena esports sono numerosi e ognuno di essi è diverso dall’altro. Tuttavia, è possibile accomunare i diversi titoli in generi videoludici in modo da facilitarne la suddivisione e la comprensione.

Ci sono i MOBA (Multiplayer Online Battle Arena), uno dei più popolari generi di videogiochi esports; gli FPS (First Person Shooter); i più recenti Battle Royale, e gli RTS (Real Time Strategy), ovvero i titoli strategici in tempo reale, uno dei generi più complessi della scena esports. Ancora nella categoria degli esports rientrano i videogiochi Sportivi, che simulano le discipline sportive, i Picchiaduro o “fighting games”,  e gli  ODCCG (Online Digital Collectible Card Games), ovvero i videogiochi di carte collezionabili.

Le figure professionali

Le figure professionali più frequenti nell’industria degli esports sono i videogiocatori professionisti; le squadre di esports, che includono team owner, team manager, coach. Ci sono anche gli organizzatori degli eventi e del loro broadcasting; i professionisti della produzione e della comunicazione e i media (giornalisti, content creator, influencer).

Dove guardare gli esports

La modalità di fruizione principale degli esports è lo streaming. Negli ultimi anni. lo streaming si è sviluppato diventando a tutti gli effetti uno strumento di engagement in tempo reale. Le più importanti piattaforme di streaming disponibili sul mercato sono Twitch, YouTube, Facebook Gaming, Mixer, Caffeine. Ognuna di queste piattaforme stringe accordi di trasmissione esclusiva con alcune delle più importanti competizioni esports nel mondo.

Oltre un milione di fan in Italia

“Gli esports sono uno dei fenomeni sociali emergenti a livello globale grazie alla loro capacità di coniugare spettacolo, competizione e tecnologia come nessun’altra forma di intrattenimento. Inoltre sono sempre più popolari e diffusi, basti pensare che solo in Italia, stando agli ultimi dati di fonte Aesvi/Nielsen, nel 2019 si contano già 1.200.000 fan tra i 16 e i 40 anni che seguono eventi esports ogni settimana e 350.000 appassionati attivi ogni giorno” – ha dichiarato Marco Saletta, Presidente di Aesvi – “Per questa ragione sono diversi gli attori che desiderano avvicinarsi a questo mondo e che si rivolgono alla nostra Associazione in qualità di portavoce dell’industria del gaming. Ci auguriamo che la lettura di questo vademecum sul settore possa aprire a tutti una prospettiva più ampia e più consapevole su un mondo molto affascinante e promettente”.

Nasce Aesvi 4 Esports

La guida include una serie di schede descrittive delle aziende che hanno deciso, insieme ad Aesvi, di fondare Aesvi 4 Esports, un nuovo ramo dell’Associazione che opera in maniera verticale sugli esports. Sono quindi presenti i profili dei soci fondatori, tre organizzatori specializzati in eventi esports – ovvero PG Esports, ProGaming Italia/ESL e Hellodì,  – e sette team esports che gestiscono squadre di videogiocatori professionisti che oprarno sia a livello italiano che internazionale – Exeed, HSL Esports – Hic Sunt Leones, Mkers, Moba ROG, NLE – Notorious Legion Esports, QLASH, Samsung Morning Stars  – che si stanno occupando nel tempo di sviluppare e promuovere il settore degli esports in Italia.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

A
aesvi
V
Videogames
V
videogiochi

Articolo 1 di 4