Etno: “Spingere sull’ultrabroadband per raggiungere gli obiettivi di Eu2020”

L’associazione che riunisce gli operatori di Tlc plaude al piano di Barroso. Bartholomew: “Servono un quadro normativo certo e maggiori incentivi fiscali”

Pubblicato il 03 Mar 2010

Etno: “Spingere sull’ultrabroadband per raggiungere gli obiettivi di Eu2020”
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Etno commenta positivamente gli ambiziosi obiettivi fissati dalla

Eu 2020 Strategy
per sviluppare l’occupazione, ridurre le
emissioni di CO2 e aumentare il livello di istruzione e coesione
sociale della popolazione europea. “Il raggiungimento di questi
obiettivi dipenderà in grande misura dall’implementazione
dell’infrastruttura broadband ultra-veloce e dalla capacità del
settore pubblico come di quello privato di sfruttare a pieno i
benefici delle reti e dei servizi su banda larga. L’Agenda
digitale deve ottenere priorità su tutto per arrivare a tali
obiettivi”, ha dichiarato il direttore dell’Etno, Michael
Bartholomew.

L’Etno, che rappresenta i principali investitori nelle reti e
servizi di prossima generazione, condivide pienamente il fatto che
la EU 2020 Strategy preveda tra i suoi obiettivi l’accelerazione
dell’implementazione delle reti broadband super-veloci e la
creazione di un quadro normativo certo per gli investitori del
settore privato. “Per accelerare gli investimenti privati nelle
reti ultra-veloci, i regolatori nazionali, sotto la guida della
Commissione europea, dovranno sviluppare un quadro normativo mirato
e adeguato. Le regole che si applicano alla reti di accesso di
prossima generazione devono riflettere i forti rischi connessi con
gli investimenti nel settore e la vivace concorrenza sui mercati
della banda larga”, secondo Bartholomew.

Diversi studi hanno indicato che le reti broadband potranno
generare fino a un milione di nuovi posti di lavoro in Europa e
stimolare l’attività economica, creando un valore aggiunto di
850 milioni di euro. Una migliore integrazione delle applicazioni
per la banda larga in settori come l’energia, i trasporti o
l’edilizia potrà ridurre del 15% le emissioni di CO2 entro il
2020.

I membri dell’Etno da anni collaborano con i clienti, le scuole e
le università per dimostrare i benefici di un più diffuso
utilizzo delle Ict. Queste campagne di informazione sono affiancate
da offerte di servizi innovativi, dall’entertainment agli
strumenti per la produttività. Per esempio, le applicazioni di
e-health implementate dai membri dell’Etno aiutano a monitorare
le condizioni di salute dei pazienti affetti da malattie croniche e
permettono agli anziani di vivere una vita più autonoma. Le
applicazioni abilitate dalla banda larga sono importanti anche per
migliorare l’accesso ai servizi di pubblica utilità e
all’istruzione nelle aree remote o meno sviluppate.

“La creazione di un singolo mercato dei contenuti online legali e
delle applicazioni è fondamentale per agevolare lo sviluppo di
nuovi modelli di business e incoraggiare l’adozione delle nuove
tecnologie. Occorrono anche misure concrete per incentivare i
consumatori e le aziende ad abbracciare con convinzione il
broadband, compresi gli incentivi fiscali”, ha sottolineato
Bartholomew.

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