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ERICSSON

Expo 2015, Mirtillo: “Mettiamo a disposizione un mix di hardware e competenze”

L’infrastruttura della kermesse sviluppata da di Telecom Italia sviluppata in collaborazione con Ericsson. L’Ad per l’Italia della multinazionale svedese: “Sarà una rete dinamica capace di adattarsi ai reali flussi degli accessi”

31 Dic 2014

Domenico Aliperto

«La potenza è nulla senza controllo», recitava il pay-off della fortunata campagna pubblicitaria di un noto brand di pneumatici. Ed è una verità che calza alle prestazioni che sarà in grado di offrire l’infrastruttura creata da Telecom Italia in collaborazione con Ericsson in vista dell’Expo. Nunzio Mirtillo, Ad della filiale tricolore del colosso dei mobile network, lo dice senza mezzi termini: “La rete progettata da Telecom è talmente innovativa che la si potrebbe definire una situazione limite. L’area dell’Expo sarà coperta da un insieme di soluzioni che rappresentano il non plus ultra rispetto alle tecnologie che avremo a disposizione l’anno prossimo. Per questo, per calcolare le statistiche e i bisogni dell’utenza che si connetterà alla rete, non abbiamo fatto un conto al contrario: ci siamo piuttosto preoccupati di raggiungere il massimo della qualità possibile. Non solo in termini di banda erogata, ma anche e soprattutto di ottimizzazione del servizio, per garantire performance costanti. Sarà una rete dinamica, capace di adattarsi ai reali flussi degli accessi e sulla base delle esigenze che registreremo. Per costruire un macchina end-to-end come questa l’hardware non è sufficiente: serve anche la competenza, l’apporto umano in tempo reale”.


La partnership Telecom-Ericsson rientra nel filone delle soluzioni Key event experience, ovvero progettate appositamente per grandi eventi. In questo senso, Expo 2015 segue a ruota l’esperienza che le due multinazionali hanno affrontato in Brasile la scorsa estate, durante le settimane della Fifa World Cup e anticipa le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. In occasione del Mondiale, i network Tim Brazil supportati dalla tecnologia svedese hanno registrato nelle città di San Paolo, Belo Horizonte, Brasília e Salvador 800mila chiamate voce e 8,6 di TB di traffico dati su un totale di 26.7 TB sul totale della rete mobile brasiliana. Sul network Tim Brazil, il 60% del dati è stato trasmesso via 3G, il 26% attraverso il wi-fi, il 12% via 4G e solo il 2% sul 2G. Nelle sei arene in cui era disponibile il wi-fi, gli spot wireless si sono fatti carico del 45% del traffico.


“Anno su anno, dobbiamo rispondere alla crescita esponenziale del traffico dati, su cui pesano e peseranno sempre di più le componenti video”, spiega Mirtillo. “Il nostro ultimo Mobility report conferma questi trend e prevede che nel 2020 il 55% di tutto il traffico dati sarà costituito da video, spesso autoprodotti dagli utenti in occasioni come i grandi eventi sportivi o le esposizioni universali. Nel caso di Expo 2015 il nostro obiettivo è offrire ai 20 milioni di visitatori un’esperienza full HD, anche live, e su diversi canali contemporaneamente. Una volta riusciti a fare questo, tutto il resto diventa ordinaria amministrazione. Ma non è tutto”, continua il numero uno di Ericsson Italia. “Stiamo lavorando anche perché l’architettura sia ottimizzata dal punto di vista del consumo energetico, con sistemi che pur spingendo le reti 3G e 4G al massimo delle prestazioni garantiranno un significativo risparmio, nell’ordine della doppia cifra percentuale. Milano sarà nel 2015 una vetrina straordinaria”, chiosa Mirtillo, “e noi tutti siamo chiamati a offrire a chi parteciperà all’Expo un’esperienza di connettività e fruibilità dei servizi che non sia inferiore a niente altro”.

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