L'ANNUNCIO

Export online, Di Maio: “Presto bando da 30 milioni, voucher per 7mila imprese”

Il ministro degli Esteri: “E-commerce fondamentale per attutire conseguenze Covid, ma potenziale italiano non è ancora sfruttato”. In arrivo contributi fino a 4mila euro per azienda con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione delle attività in nome dell’internazionalizzazione

31 Ago 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

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Un contributo fino a 4mila euro per azienda per spingere le attività di export online: il ministro degli Esteri Luigi Di Maio annuncia la “prossima emanazione di un bando da 30 milioni di euro per l’erogazione di voucher destinati a una platea di circa 7 mila operatori, tra cui micro-imprese, reti e consorzi di micro-imprese”.

Il ministro, inervenendo all’assemblea di Federalimentare “Made in Italy alimentare: la ripartenza comincia da qui”, ha puntualizzato che già con i voucher Temporary Export Manager digitali, le Pmi e le reti di imprese accedono da qualche mese a un contributo fino a 30mila euro per consulenze manageriali in export e digitalizzazione. E che la Farnesina ha lanciato un invito a tutti i maggiori fornitori di tecnologie Ict in Italia per la fornitura gratuita di servizi digitali per l’export delle aziende. “In merito al sostegno finanziario, importante è il Fondo 394/81, rafforzato con un’importante dotazione finanziaria anche per il 2021”, ha inoltre sottolineato Di Maio in riferimento al Pnrr che prevede 1,2 miliardi di euro per sostenere le attività di export delle piccole e medie imprese. “A queste risorse verrà affiancato un quadro pluriennale di sostegno all’export e all’internalizzazione”, ha aggiunto il ministro.

Fondamentale il ruolo dell’e-commerce: “Si è rivelato cruciale per attutire le conseguenze negative delle restrizioni imposte dalla pandemia, anche nel settore agroalimentare”, ha detto Di Maio puntualizzando che nel 2020, la vendita online di cibi e bevande è cresciuta del 56%. “Ci sono grandi potenzialità ma ancora troppo poco sfruttate in Italia, dove il commercio digitale rappresenta solo l’1,7% del totale delle vendite“.

Il ministro ha ricordato che “su impulso del Ministero degli Esteri, Ice ha concluso accordi di partenariato con Alibaba, Amazon e altre piattaforme per acquisire spazi dedicati ai brand italiani. Grazie ad essi, circa 3.500 aziende italiane sono online e, presto, se ne aggiungeranno altre 700. La Farnesina lavora con Ice-Agenzia per agevolare l’inserimento dei nostri prodotti sui marketplace internazionali e massimizzare la visibilità del made in Italy”.

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