Facebook aggiusta il tiro su Libra: sarà legata ai "panieri" nazionali - CorCom

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Facebook aggiusta il tiro su Libra: sarà legata ai “panieri” nazionali

Una versione “aggiornata” della stablecoin per rispondere ai timori di governi e autorità: si punta alla creazione di un organismo super partes composto dai regolatori internazionali

17 Apr 2020

Antonio Dini

Facebook programma di rilanciare Libra, la sua criptovaluta, in una versione che spera possa essere accettata dai regolatori internazionali. La nuova versione verrà collegata alle singole valute nazionali e governata da un organismo composto dagli stessi regolatori internazionali.

L’organo di governo di Libra, che ha sede in Svizzera, sta cercando di avere il via libera dal regolatore. La Libra Association ha dichiarato che trasformerà la criptovaluta in una “stablecoin”, cioè una criptovaluta agganciata al prezzo di un bene o paniere di beni, per guadagnare in stabilità. In questo caso, il paniere composto da singole monete nazionali.

Questa è in buona sostanza la risposta che la Libra Association sta dando, su impulso di Facebook, alle numerose critiche sollevate dai regolatori di tutto il mondo, preoccupati che il lancio di una criptovaluta disponibile per 2,5 miliardi di utenti possa erodere il controllo nazionale sulle singole valute.

Il piano originale, rivelato meno di un anno fa, prevedeva che Libra fosse supportata da un mix di divise e buoni del tesoro nazionali. Ma le banche centrali e i regolatori di svariati paesi si sono opposti perché hanno visto invece il rischio che Libra potesse non solo destabilizzare le loro politiche monetarie, ma aprire anche la porta a forme di riciclaggio del denaro da un lato e ridurre la privacy di chi compra o vende dall’altro.

La riposta che arriva adesso da Libra è quella di dare più stabilità e più controllo esterno sulla sua criptovaluta, nella speranza che questo possa convincere i regolatori (a partire da quello federale svizzero) a dare il via libera concedendo la licenza di fornitore di servizi di pagamento.

L’Associazione Libra non ha però fornito indicazioni dettagliate sulla composizione del nuovo organo di governo della criptovaluta. Nel frattempo, l’Associazione aveva già spostato la data di lancio di Libra, prevista per questo giugno, verso la fine dell’anno, a cavallo tra novembre e dicembre.

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Non sono state definite nei dettagli neanche le altre garanzie offerte da Libra per cercare di ottenere il via libera dai regolatori. Non è stato infatti indicato quali siano le valute nazionali che concorreranno alla formazione del paniere dello stablecoin. Invece, l’Associazione ha annunciato che presenterà una nuova versione dei Libra Coin, che saranno diversificati sulla base delle singole valute nazionali e potranno essere potenzialmente utilizzati per le transazioni tra Paesi diversi.

“Stiamo mantenendo l’impostazione di base di Libra, ma dal punto di vista operativo l’abbiamo profondamente cambiata, semplificata e aggiornata”, ha detto Christian Catalini, economista capo di Calibra, il borsellino digitale di Facebook che verrà inserito tra le funzionalità di Whatsapp e Messenger.

Come forma di protezione per i Libra Coin, in caso di “estrema tensione sui mercati”, l’Associazione ha detto che verranno tenute delle riserve basate su asset liquidi e titoli a basso rischio, con maturazione a breve termine. I livelli di queste riserve non sono stati indicati.

Inoltre, l’Associazione ha detto che intende potenziare i suoi piani per la salvaguardia dal riciclaggio e dal finanziamento dei terroristi.

Nel frattempo però il mercato verso il quale Libra si rivolgerà sta cambiando. Molte banche centrali hanno accelerato i loro piani per la realizzazione di valute digitali nazionali. La Cina è molto vicina a lanciare la sua valuta digitale mentre per le banche centrali occidentali i tempi sono prevedibilmente più lunghi.

L’Associazione ha detto al riguardo che i piani per future valute digitali nazionali non sono in contrasto con Libra, e che anzi la nuova versione permetterà ai governi di “integrare direttamente” qualsiasi futura valuta digitale nazionale con Libra.

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