MEDIA

Fake news, la Ue lancia sei hub anti disinformazione: sul piatto 8 milioni

Entreranno a far parte dell’Osservatorio europeo dei media digitali (Edmo), la piattaforma indipendente che promuove la collaborazione tra i fact checkers, i centri di ricerca e i legislatori per arginare il fenomeno

Pubblicato il 02 Dic 2022

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La Commissione europea ha annunciato l’istituzione di sei nuovi hub per il contrasto della disinformazione, che entreranno a far parte dell’Osservatorio europeo dei media digitali (Edmo), la piattaforma indipendente per i verificatori di fatti, i ricercatori accademici e altre parti interessate che contribuiscono ad affrontare la disinformazione in Europa

Gli hub si aggiungono agli otto già attivi dal 2021

“I nuovi hub, che ora coprono tutti i Paesi dell’Ue, saranno operativi dall’inizio del prossimo anno e andranno a integrare gli attuali otto hub già attivi dal 2021. Essi contribuiranno alla creazione di una comunità multidisciplinare per creare una rete in grado di individuare e analizzare le campagne di disinformazione, organizzare attività di alfabetizzazione mediatica a livello nazionale o multinazionale e altre attività a sostegno della lotta alla disinformazione”, ha affermato l’Esecutivo Ue con una nota. “Le sei proposte selezionate da una giuria di esperti indipendenti beneficeranno dei finanziamenti dell’Ue (circa 8 milioni di euro in totale) del programma Europa digitale. I nuovi hub nazionali e regionali copriranno ciascuno uno o più Paesi: Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Estonia, Germania, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Romania e Slovenia”, ha concluso la nota di Bruxelles.

Cosa è l’Osservatorio europeo dei media digitali

L’Osservatorio europeo dei media digitali (Edmo) è una piattaforma utilizzata dai fact checkers, ricercatori ed altri studiosi, che tramite essa collaborano nella lotta alla disinformazione. Edmo incoraggia la connessione tra queste figure, i media e gli esperti di alfabetizzazione informatica, oltre a fornire consulenza all’arena politica, agendo da soggetto coordinatore.

Quali sono le sue principali attività

Le attività principali dell’Edmo seguono cinque filoni principali: la mappatura delle organizzazioni che in Europa si occupano di fact checking, nonché il rafforzamento delle loro collaborazioni; mappatura, sostegno e coordinamento delle attività di ricerca sulla disinformazione in Europa, tra cui la creazione di un sistema aggiornato di articoli accademici – che passino dalla peer-review – sulla disinformazione; costruzione di un portale pubblico in cui fornire ad operatori dei media, insegnanti e cittadini informazioni e materiali per accrescere la consapevolezza, aumentare la resilienza al cospetto della disinformazione e sostenere le campagne di alfabetizzazione dei media; strutturazione di un framework che assicuri ai ricercatori sulla disinformazione l’accesso sicuro ed a prova di privacy ai dati delle piattaforme; sostegno alle autorità pubbliche nelle attività di monitoraggio delle politiche utilizzate dalle piattaforme online, al fine di limitare la diffusione e l’impatto della disinformazione. 
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