Eolo società benefit, Faré: "Modello di business inclusivo a prova di futuro"

L'APPROFONDIMENTO

Farè: “Eolo società benefit, un modello di business inclusivo a prova di futuro”

L’Head of Communication e responsabile della sostenibilità dell’operatore: “Le telco devono cogliere l’occasione del cambiamento e perseguire specifiche finalità di beneficio comune”

13 Mag 2021

I periodi storici di profonda crisi, come quello che stiamo attraversando, rappresentano da sempre una occasione di cambiamento, per imprese e aziende. In questi contesti infatti vengono accentuate le spinte evolutive che trasformano profondamente i business e tutto il mercato. Osservando anche quelli che sono i campi di maggiore investimento nel Pnrr e le missioni al centro di questo programma, risulta subito evidente che l’inclusione sociale, la transizione ecologica e la digitalizzazione sono e saranno al centro di cambiamenti radicali che attraverseranno tutto il Paese nei prossimi anni. L’occasione del cambiamento, quindi, diventa un vero e proprio discrimine, tra le aziende che evolveranno e saranno quindi “a prova di futuro” e quelle che invece rimarranno ancorate a schemi di business ormai superati.

Nel mio ruolo di responsabile della comunicazione di una società come Eolo, che integra sin dalla propria mission un obiettivo inclusivo, come quello del diritto alla connessione per tutti, ho realizzato come sia in atto oggi un cambiamento radicale nel modo in cui raccontiamo le nostre aziende: l’ecosistema valoriale che contraddistingue un’azienda oggi non può essere più solamente chiaro e ben definito, riconoscibile per la propria community, ma deve poter contare sulla concretezza. L’ecosistema entro il quale operiamo, dai consumatori agli azionisti, chiede a gran voce un racconto autentico, ovvero un impegno reale, misurabile e concreto, che sia elemento di differenziazione all’interno di un mercato “affollato” da dichiarazioni valoriali e buoni propositi.

Il caso di Eolo è emblematico, avendo costruito, anche in termini di comunicazione, un posizionamento unico in materia di sostenibilità. Nata infatti come una realtà locale per rispondere alle necessità delle persone del territorio, continua oggi, come operatore nazionale, a impegnarsi in questa direzione, ascoltando e risolvendo i bisogni delle diverse comunità locali in tutta Italia e restituendo loro parte del valore generato. In questo senso si concretizza il cambio epocale a cui le imprese stanno assistendo oggi: la sostenibilità non è e non può più essere relegata unicamente alle singole attività di Csr, per quanto il loro ruolo rimanga sicuramente importante. Oggi ci viene richiesto uno sforzo in più, se vogliamo essere protagonisti sul mercato: essere a prova di futuro vuol dire concepire la sostenibilità come parte integrante del business model.

Per spiegarmi più chiaramente: se un’azienda ha l’obiettivo di essere una forza di rigenerazione per il proprio contesto e vuole veramente avere un impatto positivo sui territori in cui opera, non può relegare il tema della sostenibilità ad attività da portare avanti in parallelo al proprio business, o a singoli progetti di social responsibility. La sostenibilità deve permeare ogni funzione, progetto e strategia come naturale conseguenza di una cultura votata all’impatto positivo. Solo in questo modo cesserà di essere considerata un costo, e anzi diventerà una leva di successo in termini di creazione di valore nel lungo periodo, reputazione e gestione del rischio, portando un evidente beneficio anche sul business.

Eolo ha recentemente modificato il proprio statuto in questa direzione, diventando società benefit, forma giuridica che identifica le aziende che, oltre al profitto, perseguono specifiche finalità di beneficio comune. Questo vuol dire che Eolo ha formalmente incluso gli stakeholder nel proprio business model, dotandosi di obiettivi di sostenibilità concreti e misurabili, e confermando l’impegno che da oltre 15 anni porta avanti verso le comunità, il territorio e tutti gli stakeholder con cui interagisce. Un modello di business inclusivo a 360 gradi, quindi, che tiene conto delle persone e dell’ambiente: siamo certi che sia questa la formula per una azienda a prova di futuro e crediamo che le imprese telco in primis debbano impegnarsi in prima linea in questa direzione.

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