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Farmaci online, alleanza Aifa-Antitrust contro abusi e contraffazione

Mario Melazzini (Agenzia del Farmaco): “Rafforzeremo le campagne informative sui rischi per la salute dei cittadini”. Giovanni Pitruzzella (Agcm): “Dare certezze su questo settore, cruciale per l’economia”

19 Gen 2017

A.S.

Vigilare in modo ancora più mirato e intervenire tempestivamente contro il fenomeno della contraffazione dei farmaci e le vendite illegali online di medicinali. E’ uno dei principali obiettivi del protocollo d’intesa siglato oggi tra l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) e l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Il protocollo, sottoscritto dal presidente Agcm Giovanni Pitruzzella (nella foto) e dal direttore generale di Aifa, Mario Melazzini, prevede anche la collaborazione per l’elaborazione di segnalazioni a Parlamento e Governo, la cooperazione nell’ambito di indagini conoscitive e il coordinamento degli interventi istituzionali nelle materie comuni. Per questo, Aifa e Agcm attueranno uno scambio di documenti, dati e informazioni, e costituiranno un tavolo di confronto anche con l’obiettivo di arrivare a “interpretazioni condivise” sui settori di rispettiva competenza. Saranno inoltre organizzati convegni e iniziative di approfondimento, oltre che campagne di informazione mirate alla sensibilizzazione dei cittadini.

“Rafforzeremo ancora di più il monitoraggio – afferma Melazzini – così come le campagne informative sui rischi per la salute rivolte ai cittadini”. L’obiettivo, ha aggiunto, è inoltre anche quello di “creare un circuito informativo tra le due istituzioni, soprattutto laddove c’è la possibilità di far emergere pratiche di mercato scorrette. Rafforzeremo dunque la vigilanza su concorrenza e pratiche di vendita”.

“Bisogna dare certezze a un settore cruciale per l’economia, come quello del farmaco, e per questo è decisivo avere chiarezza delle regole – spiega Pitruzzella – Il mercato italiano presenta sufficienti livelli di concorrenza. Per l’Antitrust è infatti importante che il mercato funzioni garantendo appunto la concorrenza, anche a vantaggio delle imprese”. “Credo però – conclude – che la nostra prospettiva non sia tanto nella direzione di sanzionare per garantire la correttezza del mercato, quanto di prevenire i fenomeni consentendo che ci sia un mercato realmente concorrenziale. Serve anche alle imprese, per una crescita sana”.