Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

E-COMMERCE

Fashion made in Italy, Mashfrog cresce in Asia

Acquisita la società kazaka Yayo che consentirà di spingere sull’e-commerce asiatico. Grazie alla nuova piattaforma diventerà anche fornitore di soluzioni digitali per la principale banca del Kazakistan

02 Nov 2015

Andrea Frollà

Prosegue l’internazionalizzazione del gruppo Mashfrog che ha perfezionato l’acquisto della società del Kazakistan YaYo, www.yayo.kz . L’operazione punta a dotare il gruppo di una piattaforma proprietaria di e-commerce sviluppata con tecnologia open source Magento in un verticale chiave per il made in Italy: il fashion. La società, attiva da due anni in Almaty, vanta un team di tecnici di livello internazionale laureatisi in computer science all’Università del Texas a Austin.

L’investimento punta anche a rafforzare la capacità di offrire soluzioni innovative nel mercato russo sfruttando al meglio le opportunità offerte dal ciclo negativo e dagli investimenti in soluzioni digitali e mobili delle grandi imprese russe sempre più orientate a comprare tecnologia da aziende localizzate nello spazio economico della CSI ed in grado di lavorare in lingua russa.

Grazie all’acquisizione Mashfrog diventa anche un fornitore diretto della principale banca del Kazakhstan, KAZCOM, per le soluzioni digitali.

“Bisogna avere il mappamondo in mano per fare business con successo oggi ed andare a cercare talenti ed opportunità di business in ogni mercato. Siamo la prima società Ict italiana ad aprire in Kazakhstan perché l’unico modo per avere successo nei mercati emergenti è quello di garantire una capacità locale di delivery. E vogliamo anche dimostrare che consideriamo ormai chiusa la recessione italiana e che un nuovo ciclo espansivo si è messo in moto per il made in Italy”, commenta Edoardo Narduzzi, presidente e ceo Mashfrog.