Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

PRIMO PIANO

Fca e Renault, l’auto a guida autonoma pilastro del deal

Insieme ai veicoli elettrici rappresenta uno dei punti chiave della proposta che Fiat Chrysler ha inviato alla casa francese. Si punta a risparmiare 5 miliardi di euro l’anno nello sviluppo di tecnologie 4.0 e aggredire un mercato che, in Europa, arriverà a valere 54,23 miliardi di dollari già a fine 2019

27 Mag 2019

Federica Meta

Giornalista

Sarà un deal all’insegna dell’automotive 4.0 quello che stanno pianificando Fca e Renault. Il merger, si legge nella proposta inviata da Fiat Chrysler alla casa francese , punta a creare, “un leader mondiale nel settore automobilistico in rapida evoluzione con un forte posizionamento nella trasformazione delle tecnologie, tra cui l’auto a guida autonoma e l’auto elettrica”.

La casa francese ha riunito in mattinata il suo consiglio di amministrazione, a Parigi. Renault “studierà con interesse la proposta amichevole di Fca”, dice il comunicato finale del cda che ha esaminato la proposta di Fca. Intanto, dal portavoce del governo francese Sibeth Ndiaye filtra un atteggiamento “favorevole” verso le nozze, che promuoverebbero “la sovranità economica” dell’Europa dove “abbiamo bisogno di giganti”.

Fca prevede di risparmiare 5 miliardi di euro l’anno condividendo i costi di sviluppo per le tecnologie 4.0 e creando sinergie un mercato in forte crescita. Secondo le stime di Allied Market Research il mercato Cav (Connected and autonomous vehicles) arriverà a valere 54,23 miliardi di dollari entro la fine del 2019 con un tasso di crescita composto annuo del 40% circa tra il 2019 ed il 2016, per un mercato mondiale complessivo a fine periodo valutato attorno ai 557 miliardi di dollari.

I progetti di Fca sulle auto 4.0

Insieme a Intel, Bmw e Mobileye Fca ha avviato una iniziativa per il miglioramento della guida autonoma di livello 3, 4 e 5.  L’obiettivo della collaborazione è lo sviluppo di una piattaforma tecnologica hardware e software, sfruttando tutte le competenze delle quattro società partner.

In campo c’è anche un’alleanza con Samsung e Google per portare sul mercato veicoli sempre più connessi e intelligenti. Fca sfrutterà la piattaforma in cloud di Harman, azienda acquisita nel 2016 da Samsung, e il sistema operativo Android allo scopo di creare un ecosistema che migliori le funzionalità online delle automobili. Le novità arriveranno sui primi modelli nella seconda metà dell’anno, ma l’obiettivo di Fca è quello di portarle a bordo dell’intera offerta, su scala mondiale, nel 2022. La piattaforma di Harman gestirà tutti i dati generati dalle vetture, internamente ed esternamente, fornendo assistenza in tempo reale al conducente: dalle notifiche sulla manutenzione agli avvisi sul traffico e i punti di interesse geolocalizzati.Tutti i veicoli riceveranno aggiornamenti tramite over-the-air (Ota), proprio come gli smartphone: non poteva essere altrimenti, considerando che il “cuore” operativo del sistema sarà affidato ad Android. La piattaforma di Google si incaricherà di gestire gli aspetti di infotainment a bordo. L’architettura ideata dalle tre aziende è predisposta anche per interagire con le infrastrutture delle smart city (quando saranno pronte) e con gli oggetti connessi, tramite la suite SmartThings di Samsung.

La connettività si basa al momento sul 4G ma la tecnologia è pronta per l’aggiornamento al 5G. L’architettura di rete è omologata per tutte le regioni del mondo ed è quindi compatibili con qualsiasi fornitore di servizi e operatore telefonico.

Si rafforza anche l’asse con Waymo, la divisione automotive di Google. È già operativa da qualche anno una collaborazione che prevede la fornitura di minivan ibridi al colosso di Mountain View. L’accordo prevede la vendita di migliaia di Chrysler Pacifica per consentire a Waymo di ampliare il proprio parco veicoli per i test su strada. Ora Google ha annunciato l’avvio della propria produzione di auto a guida autonoma in Michigan, a Detroit, capitale dell’auto Usa: la fabbrica vedrà nascere al suo interno vetture con guida autonoma di livello 4 su veicoli forniti da Fca e Jaguar a partire dalla metà del 2019.

In Italia è firmata Wind la nuova Panda Connected, serie speciale figlia della partnership fra la telco company capitanata da Jeffrey Hedberg e il marchio Fiat. L’utilitaria è personalizzata con i colori ed il logo di Wind e soprattutto permetterà ai passeggeri di essere “always on” grazie alle prestazioni della rete di Wind Tre.

I progetti di Renault

All’Università di Parigi-Saclay, sede del progetto Paris-Saclay Autonomous Lab, Renault e la società di trasporto pubblico Transdev lavorano per stabilire le condizioni di un servizio di mobilità autonoma su larga scala testando una rete di trasporto composta da veicoli a guida autonoma coordinata da un sistema di supervisione. La casa francese ha inoltre sviluppato Ez-Pod, un veicolo compatto (solo 3 metri quadrati di superficie occupata) biposto elettrico a guida autonoma realizzato sulla base della Twizy. Una soluzione di micromobilità adatta a soddisfare le esigenze di persone con mobilità ridotta.

C’è poi EZ-Flex, un prototipo di furgoncino elettrico con un’autonomia di 100 km e moduli posteriori intercambiabili. Una sperimentazione con le poste francesi consentirà di testare questo mezzo in tempo reale per permettere  di sviluppare veicoli ancora più adatti alla logistica urbana del futuro.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

A
Automotive
F
fca
G
guida autonoma
R
renault

Articolo 1 di 5