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TRASPORTI

Fedit: “Slancio a telematica trasporti da decreto sviluppo”

La Federazione nazionale del trasporto plaude al recepimento della normativa Ue per la diffusione degli Its (Intelligent transport systems). Dal 2015 stop alle comunicazioni cartacee

10 Ott 2012

L.M.

Il decreto Sviluppo bis “consentirà di dare slancio al settore della telematica nei trasporti”. Lo ha detto Fedit, Federazione Nazionale del Trasporto che rappresenta i corrieri espresso e le aziende di trasporto aderenti a Confindustria.

“È importante per tutto il mondo delle tecnologie, ma in particolare per i sistemi di trasporto intelligenti (Its)” ha commentato Stefania Pezzetti, presidente della Federazione, plaudendo in particolare all’articolo 8 del decreto presentato cinque giorni fa dal ministro per lo Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera.

Tra le priorità indicate dall’articolo 8, che recepisce la direttiva ITS 2010/40/Ue, c’è la necessità di assicurare una maggiore diffusione delle informazioni sul traffico, prevedere tecnologie sempre più innovative per migliorare la sicurezza stradale, predisporre servizi ad hoc per l’autotrasporto e semplificare le procedure burocratiche nei porti grazie alla documentazione digitale. Le procedure amministrative correlate all’arrivo e alla partenza delle navi nei porti dovranno essere svolte con i sistemi indicati dall’Unione europea: SafeSeaNet per lo scambio di dati marittimi e Pmis, Port Management Information System, per la gestione amministrativa delle attività portuali. L’utilizzo delle comunicazioni cartacee dovrà cessare a partire dal 1 giugno 2015.

Il decreto indica anche tempi e competenze. Sarà il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i ministri competenti per materia, ad adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge le direttive per la diffusione, la progettazione e la realizzazione degli Its, oltre alle azioni per favorirne lo sviluppo sul territorio nazionale in modo coordinato, integrato e coerente con le politiche e le attività esercitate a livello nazionale e comunitario. Per i sistemi portuali l’attuazione dovrà avvenire entro 12 mesi.

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