Ferrari (Sony): "4K al cinema, il salto di qualità che abbassa i costi" - CorCom

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Ferrari (Sony): “4K al cinema, il salto di qualità che abbassa i costi”

In rampa di lancio gli apparati di nuova generazione che promettono immagini “super”: risoluzione moltiplicata per quattro e contrasto simile a quello percepito dall’occhio. Il top manager di Sony Digital Cinema: “Il 4K è la naturale evoluzione per gli esercenti. Altissima qualità e affordability a portata delle sale di ogni dimensione”

05 Ott 2016

R.C.

Aumenta la qualità delle immagini, diminuiscono i costi di gestione. E’ questo il salto che si sta preparando per esercenti e spettatori con lo sbarco sul mercato del nuovo sistema di proiezione per le sale cinematografiche firmato Sony Digital Cinema. Si tratta dell’ultima generazione di “salto al 4K” che punta a dominare il settore: sia per le piccole sale italiane, d’essai e non, sia per le multisala. “Il passaggio al 4K diventa una naturale evoluzione per tutti gli esercenti di sale cinematografiche – dice Enrico Ferrari Regional Sales Head Central-Eastern & Southern Europe, Sony Digital Cinema 4K -. A fronte di costi di esercizio contenuti e maggiore flessibilità e tranquillità, è possibile ora offrire al proprio pubblico un incredibile miglioramento nella qualità delle immagini. Effettuare l’aggiornamento alla nuova tecnologia di proiezione 4K è ancora più facile e conveniente per i cinema di qualsiasi dimensione”. Si chiama SRX-R510DS il nuovo sistema in rampa di lancio, che affianca la soluzione Srx-r515ds: centrato su due proiettori SRX-R510 in grado di garantire un’intensità luminosa al top, rappresenta il tassello mancante della gamma di soluzioni di proiezione 4K conformi allo standard DCI per cinema di ogni dimensione. Sistemi che si stanno affermando perché in grado di conquistare l’industria cinematografica (sempre più film vengono prodotti in 4K) ma anche pubblici dal palato sofisticato che cercano immagini di alta qualità (la risoluzione è di 4096 x 2160, 4 volte superiore rispetto alla proiezione 2K convenzionale). Non è un caso che ai sistemi 4K di Sony stiano convertendosi le migliori multisala mondiali (per esempio la Alamo Drafthouse Cinema, conosciuta come la “sala più bella del mondo”), e tantissime realtà italiane: dal Museo nazionale del cinema di Torino alle Giornate professionali di Sorrento e Riccione fino a piccole sale e multiplex.

Gli esercenti hanno da pochi anni hanno investito nel 2K, perché dovrebbero comprare nuovi sistemi di proiezione?

Intanto per la qualità delle immagini. Non solo il 4K consente immagini a una risoluzione quattro volte maggiore quella consentita dal proiettore 2K, ma anche una qualità più alta rispetto ai qualsiasi proiettore laser disponibile sul mercato. In particolare il nostro sistema garantisce su ogni scena un altissimo rapporto di contrasto: l’occhio umano percepisce un contrasto di circa 10mila a 1. Ecco, i nostri proiettori offrono un contrasto di 8mila:1 garantito. Le tecnologie dei nostri competitor arrivano a 2.000-2.500:1. Non solo: viene garantita una maggiore affidabilità, ovvero una costanza nella qualità. Un capitolo a parte merita il tema della luminosità: nel nostro caso viene il sistema multilampada evita stop anche in caso di guasti a una singola sorgente di luce e offre costi più bassi oltre a una durata maggiore.

Vantaggi diretti per gli esercenti?

Il proiettore DLP per proiezioni in 2K è quasi giunto alla fine del suo ciclo di vita e la manutenzione è sempre più costosa. I nuovi sistemi ovviano tutto questo. I servizi gestiti da Sony, per esempio, consentono di abbattere i costi di esercizio, poiché includono un servizio di manutenzione e supporto per un periodo di 5 anni. La manutenzione delle precedenti apparecchiature fuori garanzia è invece onerosa, a causa di una limitata disponibilità delle parti di ricambio. L’abbattimento delle spese è di oltre il 50%.

La gestione rimane la stessa?

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Viene facilitata. Un server di ampia capacità (aggiornabile) contiene fino a 20 film, con elevata velocità di trasferimento e inferiore tempo di acquisizione dei Digital Cinema Package. Da un’unica workstation è possibile controllare e programmare tutte le sale. Inoltre il sistema consente di gestire l’acquisizione dei contenuti e li trasferisce ai proiettori dislocati in tutto il complesso, senza dover agire manualmente su ogni proiettore. Migrare al 4K rappresenta quindi un beneficio per tutti gli esercenti che da un lato desiderano offrire al proprio pubblico un’esperienza a 360° e dall’altro sono attenti ai vantaggi economici derivanti dalla tecnologia.

Che tipo di investimento viene proposto alle sale?

Ci sono due opzioni a disposizione dei clienti, il contratto offerto dai rivenditori e quello offerto direttamente dall’azienda: si tratta in quest’ultimo caso di un contratto di Managed Service che prevede un pacchetto comprensivo dei proiettori di ultima generazione e del sistema 3D per l’SRX-R515P, i servizi di installazione, formazione e manutenzione ordinaria effettuati da tecnici Sony, nonché il servizio NOC (Network Operation Center) che garantirà un centro di assistenza telefonica e informatica sempre a disposizione del cliente. Si tratta di un’opzione finanziaria che non prevede intermediazione e che si realizza attraverso un contratto diretto di fornitura, installazione e assistenza di 5 anni tra l’esercente e Sony.

A che punto è il mercato del 4K in Italia?

Rappresenta una quota del 20%, il cui 90% è rappresentato dai prodotti Sony. Una situazione del tutto allineata a livello mondo dove le sale 4K costituiscono il 20% del totale: anche qui, Sony al 90%. La digitalizzazione delle sale si è conclusa nel 2015, in ritardo rispetto agli altri Paesi europei dove lo switch si è chiuso nel 2013. Il Paese europeo più avanzato da questo punto di vista è la Francia, Paese tradizionalmente a forte valenza “cinefila”: con le sue 5mila sale ha completato la digitalizzazione prima degli altri.

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