PNRR

Fibra e 5G, Colao: “Saremo primo Paese Ue. E ora una Schengen digitale”

L’annuncio del ministro in occasione della conferenza stampa dedicata allo stato di avanzamento dei progetti. “In un anno allocati circa 15 miliardi. L’Italia ha dimostrato di poter partire e di poter mettere a terra gli investimenti”. Si punta a un wallet europeo su cui caricare documenti

05 Lug 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

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Saremo il primo Paese europeo che avrà il 100% di fibra per il 5G, copriremo il 99% della popolazione e le reti a banda larga saranno per il 94% in fibra”: è quanto annunciato dal ministro dell’Innovazione tecnologica e Transizione digitale, Vittorio Colao, nel corso della conferenza stampa dedicata a fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti nell’ambito del Pnrr. “A dicembre di quest’anno avremo completato tutta l’architettura digitale del Paese”, aggiunge. (QUI LE SLIDE DELLA PRESENTAZIONE)

Allocati 15 miliardi fra digitale e space

“Fino ad ora abbiamo raggiunto tutti i target previsti dal Pnrr e siamo in linea con le scadenza di dicembre 2022 e marzo 2023 e in un anno sono stati allocati circa 15 miliardi: 10,7 sul digitale e 4,3 sullo spazio. L’Italia ha dimostrato di poter partire e di poter mettere a terra gli investimenti”, ha detto Colao evidenziando che “il Pnrr è più di una somma di interventi, è il tentativo di rendere il Paese, in maniera organica, migliore, più attraente e più competitivo”.

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PA digitale, in un anno più che raddoppiati i servizi

“In un anno e mezzo i servizi della PA sono più che raddoppiati”, ha detto Colao. “Tra i numeri delle piattaforme digitali, le identità Spid attivate sono passate da 16 milioni di gennaio 2021 a 31 milioni di gennaio 2022; i cittadini in possesso di Carta di identità elettronica (Cie) da 18,7 milioni a 29 milioni; le transazioni su PagoPa da 185 milioni a 528 milioni”.

Ufficio speciale per monitorare investimenti PA digitale

“Gli investimenti del Pnrr per il digitale nella PA saranno verificati da un ufficio speciale, un ‘trasformation office’, composto da 300 persone che saranno assunte per fare verifiche sul territorio”, ha sottolineato il ministro facendo presente che “il 77% dei Comuni italiani ha chiesto fondi per la trasformazione digitale. Sarà un cambiamento pazzesco dell’Italia, stiamo anche finendo i fondi; quindi questo cambiamento è percepito anche da chi gestisce l’Italia”.

Dall’Italia digitale ad una Schengen digitale

“Bisogna puntare da “un’Italia del digitale ad una Schengen del digitale e il primo passo sarà realizzare un wallet europeo su cui caricare documenti riconosciuti in tutta Europa, in tutti Paesi così come sono oggi i documenti cartacei”, ha annunciato Colao.

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