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IL CASO

Finte e-mail dalla Procura, la Polizia Postale: “Non aprite il link”

Nuovo fenomeno di phishing: messaggi di posta elettronica invitano a recarsi nei Tribunali per alcuni illeciti e a cliccare su un indirizzo web per leggere un’informativa. Ma si tratta di una truffa informatica

09 Giu 2016

Andrea Frollà

La Polizia Postale e delle Comunicazioni segnala un nuovo fenomeno di “phishing“. L’ultima arma degli hacker per rubare dati personali o informazioni riservate come dati account, numeri di carte di credito, password o altro è l’invio di e-mail da un falso mittente che può trarre in inganno: la Procura della Repubblica presso Tribunale.

Nel testo della e-mail viene citata una presunta e falsa notifica di procedimento penale a carico del destinatario. Si fa riferimento a una serie di illeciti commessi e viene indicato un link per scaricare un documento informativo. Come tutti i phishing, la truffa è proprio nell’indirizzo web, che nel caso in questione non contiene alcuna informativa ma un virus. Il corpo della e-mail avvisa anche che il proprio patrimonio immobiliare e il conto bancario saranno posti “in stato di arresto” per un mancato pagamento di imposte e concorso in riciclaggio. “Consigliamo di tenere aggiornato l’antivirus – afferma il dirigente del compartimento Polizia Postale Sicilia Orientale di Catania Marcello La Bella -. Non bisogna cliccare assolutamente sui link indicati o aprire i file “sospetti” e cestinare direttamente la mail senza aprirla”.