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IL CONTEST

Forum PA Sanità, ecco i migliori progetti italiani di connected care

L’Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma, Fasi-Onlus di Milano, Kiranet di Aversa, Regione Sardegna e Omnidermal Biomedics di Torino si sono aggiudicati il premio lanciato da FPA. Riconoscimento speciale all’Asl di Latina e al Centro Cardiologico Monzino di Milano

30 Ott 2019

F. Me.

L’Ospedale Fatebenefratelli – Isola Tiberina di Roma con il progetto “L’Isola del Cuore”, e-health per la prevenzione e la cura delle aritmie cardiache, tra le strutture sanitarie pubbliche e private. Fais Onlus (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati), tra le onlus e associazioni no profit, grazie all’app “SOS-Smart Ostomy Support” che connette i pazienti al personale sanitario. Regione Autonoma della Sardegna, tra gli enti regionali, per il sistema informativo “Dimissione protetta integrata” per i pazienti anziani, cronici o non autosufficienti. Kiranet, centro di ricerca e consulenza nell’Ict di Aversa (CE) tra le Pmi, con la piattaforma “Homecare” per l’assistenza domiciliare che offre telemonitoraggio, telecontrollo, videocomunicazione e dispenser portatile per le terapie farmacologiche. E, infine, Omnidermal Biomedics, realtà di Torino tra le startup, con “Wound Viewer l’Intelligenza Artificiale al servizio della vulnologia”, il dispositivo medico che valuta, classifica e consente follow-up post guarigione dell’ulcera cutanea attraverso l’Intelligenza Artificiale.

Sono i vincitori del Premio Forum PA Sanità 2019, il riconoscimento alle migliori esperienze e competenze di “Connected Care”, assegnato oggi in conclusione delle due giornate di Forum PA Sanità, la manifestazione sull’innovazione sostenibile del sistema salute promossa da FPA, società del gruppo Digital360, quest’anno dedicata al tema della salute connessa. È stato assegnato anche un riconoscimento speciale al Centro Cardiologico Monzino di Milano, con l’iniziativa “Sm@rtEVEN. Telemedicina: spostare i dati, non i pazienti”, che utilizza soluzioni tecnologiche all’avanguardia per il monitoraggio cardiologico da remoto, e all’ASL di Latina, con il modello innovativo di gestione dei pazienti cronici “+VITA. Ci pensa l’Asl, non tu”, nella categoria strutture sanitarie pubbliche e private.

I migliori progetti per ciascuna categoria sono stati selezionati da una giuria di esperti, all’interno di una short list di 21 iniziative tra quelle candidate al contest. Tutte le proposte saranno consultabili sulla piattaforma Forum PA Challenge e i 21 progetti finalisti saranno raccolti in un e-book, scaricabile dal sito di FPA.

“I progetti vincitori del Premio Forum PA Sanità 2019 sono brillanti esempi di Connected Care, che grazie alla condivisione delle informazioni cliniche dei pazienti tra gli attori del processo di cura consentono la gestione non ospedalizzata del paziente anziano, cronico, fragile o non autosufficiente – dice Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FPA -. Questo sistema, chiave per la sostenibilità del sistema sanitario, è stato al centro di questa edizione di Forum PA Sanità, in cui istituzioni, aziende e stakeholder della sanità italiana si sono confrontati su modelli, tecnologie, organizzazione, criticità e opportunità per la Sanità italiana di domani”.

“I due giorni di confronto di Forum PA Sanitá hanno confermato che la strada della Connected Care puó permettere al nostro Sistema Salute di superare inefficienze e frammentazioni verso un modello più efficace e sostenibile – spiega Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano e Direttore Scientifico di P4I – Oggi il 41% dei cittadini giá utilizza una app o un wearable per tenere sotto controllo il proprio stato di salute, ma nella maggior parte dei casi questi dati non vengono scambiati con il medico. C’è un enorme potenziale da sfruttare per migliorare la prevenzione e l’accesso ai percorsi di diagnosi e cura dei pazienti, serve uno sforzo congiunto da parte degli attori della filiera della salute per ripensare i modelli organizzativi e trovare le risorse adeguate a sostenere il cambiamento”.

Ecco i premi per ciascuna categoria

Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina Vincitore “Strutture della sanità pubblica e privata”

Con “L’Isola del Cuore”, l’Unità di Aritmologia dell’Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina romano introduce nuove pratiche di e-health per la prevenzione e la cura delle aritmie cardiache. La fase iniziale del progetto ha coinvolto più di 5.300 cittadini over 65 in uno screening gratuito per la rilevazione della fibrillazione atriale (FA) silente, spesso causa di ictus cerebrale. La seconda fase del progetto prevederà la diffusione di un nuovo micro holter non invasivo in grado di far evolvere l’esperienza clinica del paziente, strutturando un processo di monitoraggio e autocontrollo da remoto per la maggior parte delle problematiche cardiache. Il progetto è in collaborazione con Magnetic Media Network S.p.A.

 Asldi Latina “Riconoscimento speciale “Strutture della sanità pubblica e privata” (pari merito)

“+VITA. Ci pensa l’ASL, non tu” è l’innovativo modello di gestione della ASL di Latina dedicato ai soggetti cronici. +VITA individua il problema di salute in modo precoce e programma correttamente il percorso di cura, nel rispetto dei principi di presa in carico e continuità assistenziale, senza un orizzonte temporale. Attraverso una medicina proattiva il progetto mira alla presa in carico della fascia di popolazione autosufficiente che richiede una tipologia di assistenza prevalentemente territoriale e un accesso limitato alle tipologie di servizi ad alta complessità. L’approccio sistematico alla gestione della cronicità della ASL di Latina poggia su patto di cura, PDTA, tecnologia e integrazione tra ospedale e territorio.

Centro Cardiologico Monzino “Riconoscimento speciale “Strutture della sanità pubblica e privata” (pari merito)

“Sm@rtEven. Telemedicina: spostare i dati, non i pazienti” è il progetto del Centro Cardiologico Monzino di Milano, in fase di realizzazione, che garantisce l’assistenza necessaria ai pazienti con una logica multicanale. Tramite un cruscotto web della sala operativa, il personale sanitario può osservare i tracciati in tempo reale, confrontarli con lo storico, valutare e gestire le priorità. Sm@rtEven è destinato a pazienti a domicilio recentemente sottoposti ad intervento cardochirurgico, o che abbiano necessità di un monitoraggio medico/infermieristico di grado lieve-moderato per concomitanti patologie cardiovascolari. Il progetto, in collaborazione con I-Tel, punta all’utilità sia lato paziente, sia lato struttura sanitaria, che può ottimizzare l’utilizzo di personale e dei dispositivi.

Fais-Onlus Vincitore “Onlus e Associazioni no profit”

S.O.S. – Smart Ostomy Support è il progetto di FAIS Onlus (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati), in fase di realizzazione, che tramite un’app permette al personale sanitario di interagire con i pazienti che riceveranno informazioni e cure anche da casa. Il personale coinvolto non dovrà necessariamente lavorare da un ambulatorio, ma potrà assistere i pazienti anche da luoghi diversi, secondo il principio dello smart working. Inoltre, l’app sarà uno strumento per la formazione pre e post intervento e per monitorare l’aderenza terapeutica. La formazione sarà resa disponibile sfruttando la gamification, in modo da aumentare l’efficacia del processo formativo. Il progetto, ideato principalmente per pazienti stomizzati, si presta in molte componenti alla gestione di altre patologie croniche. L’iniziativa è promossa in collaborazione con i-TEL, GamificationLAB Sapienza, Enea, Prioritalia, Sorint, Sindirettovo-Cida.

Kiranet Vincitore “Pmi”:

“Homecare” è la piattaforma integrata di Kiranet, PMI di Aversa (CE) in fase di realizzazione che ha lo scopo di migliorare l’assistenza domiciliare socio-sanitaria, l’erogazione delle cure e la qualità della vita in generale della popolazione anziana e/o affetta da malattie croniche o disabilitanti, agevolando al tempo stesso il lavoro degli assistenti sanitari. Ottimizza il processo di gestione delle cure domiciliari tramite dispositivi wearable e sistemi di telemonitoraggio, telecontrollo, videocomunicazione e un dispenser portatile per le terapie farmacologiche. La soluzione è indirizzata a paziente (o il suo caregiver), gli operatori sanitari specializzati, il management delle strutture di assistenza e il management regionale.

Regione Autonoma della SardegnaRegioni, Enti locali e loro unioni”

“Dimissione protetta integrata in Regione Sardegna” è il sistema informativo per la gestione multidisciplinare, multidimensionale e domiciliare del paziente cronico, fragile o non autosufficiente. La gestione avviene attraverso l’integrazione tra i diversi setting assistenziali e tutti gli attori che prendono in carico il paziente, durante le diverse fasi di dimissione ospedaliera verso il territorio. Il Sistema Informativo Ospedaliero, in fase di predimissione, invia la segnalazione di un paziente al punto unico di accesso del Distretto socio sanitario di residenza dell’utente. L’applicativo del PUA gestisce tutte le fasi del processo di determinazione del bisogno e attiva il percorso socio sanitario adatto, inviando la pratica direttamente alla Cartella Socio Sanitaria del paziente, personalizzata per il tipo di assistenza da erogare (ADI, RSA, ecc.). A sua volta la CSS è integrata con gli erogatori del servizio (MMG, distretto, terzo settore).

Omnidermal Biomedics Vincitore “Startup”

“Wound Viewer l’Intelligenza Artificiale al servizio della vulnologia” è il dispositivo di Omnidermal Biomedics per valutare la condizione patologica e identificare la migliore terapia per il paziente in caso di ulcera cutanea. Grazie ad algoritmi di Intelligenza Artificiale, Wound Viewer garantisce una valutazione quantitativa dei parametri clinici dell’ulcera cutanea, ne classifica la tipologia e consente un follow-up dell’evoluzione di guarigione. Inoltre, attraverso un sistema di Alert, è in grado di prevedere l’insorgenza di complicazioni cliniche e avvisare l’operatore sanitario per un pronto intervento. Tramite la connettività 4G, un sistema di Api dedicate per l’integrabilità nei sistemi informativi ospedalieri e cartelle cliniche a norma Gdpr, è utilizzabile per l’assistenza a pazienti ospedalizzati, ma anche per garantire continuità di cura al domicilio. L’operatore da remoto acquisisce tutti i parametri dell’ulcera ed entra in contatto con lo specialista in ospedale per la definizione o modifica della terapia prescritta, con una migliore qualità di vita per il paziente e sensibili risparmi per il Ssn. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Asl Asti, Asl TO3, Politecnico di Torino, Dedalus Piemonte.

 

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